"Domenica primo maggio onoriamo la Festa del lavoro non solo con le cerimonie ufficiali ma con un Cipe straordinario che stanzierà 2,5 miliardi di euro sulla ricerca e un miliardo sulla cultura". L'annuncio arriva dalla e-news di Matteo Renzi, che spiega: "Il lavoro che verrà in Italia sarà creato anche e soprattutto dalla scommessa sul capitale umano: ricerca e cultura smettono di essere i settori da tagliare e diventano quelli su cui investire".
"Impegno personale su sociale e terzo settore" - Il premier interviene anche sul sociale e sull'operato del governo. "Sulle leggi stiamo andando benino - scrive Renzi -. In due anni abbiamo fatto una bella svolta. Ma ciò che è fondamentale per me è che passi il messaggio che sui temi del sociale, del terzo settore, dell'attenzione alla disabilità non basta una legge. Occorre un impegno personale, un coinvolgimento emotivo, la responsabilità affettiva di un Paese che non si lava le mani e lascia tutto in mano alle singole famiglie, ma si fa carico di offrire (e ricevere) amore da questi nostri concittadini. Adesso immagino pure le ironie sui boy scout e tutto il resto: ma posso dire che per me un pezzo della bellezza dell'Italia è la ricchezza strepitosa di associazionismo e volontariato?".
Sabato la visita in Calabria e Sicilia - Sabato Renzi si recherà in Calabria e in Sicilia. "Riapriamo una delle arterie a quattro corsie chiuse dopo i crolli degli scorsi mesi (ricordate gli impegni per rimettere a posto le strade in Sicilia?). Poi firmiamo il Patto per Palermo e il Patto per Catania, visitando entrambe le città". "Sabato mattina grande festa a Reggio Calabria per la solenne inaugurazione del Museo dei Bronzi di Riace e la contestuale firma del Patto per Reggio Calabria e del Patto per la Calabria".
"25 aprile festa di libertà, no all'intolleranza" - Il presidente del Consiglio torna anche sulle polemiche dopo le celebrazioni del 25 aprile. "A Milano hanno cercato come in passato di cacciare la Brigata Ebraica dal corteo: onore a quella Brigata che ha lottato per la nostra libertà. E bravi ai ragazzi dei Giovani Democratici di Milano che hanno fatto da cordone durante il corteo. A Napoli esponenti di una lista civica locale hanno insultato e costretto a lasciare il corteo la candidata sindaco del Pd Valeria Valente: gente che pensa di poter prendere in ostaggio il 25 aprile, non rendendosi conto che la festa della libertà è per definizione il luogo meno adatto per squallidi atti di intolleranza".
