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11.6.2013

A Milano diventa anche tu fotografo con un clic

Un diario fotografico "Social" di Niki Francesco Takehiko

Social Network Diary - Satoru
foto Gianni Marussi

A Milano, all' Associazione Culturale Giappone Arte, il diario fotografico, in versione social network, del fotografo giapponese Niki Francesco Takehiko. Un fotografo famoso che lavora per molti importanti riviste e giornali Internazionali. Ma in questo caso ha scelto la rete e in particolare l'utilizzo del "mi piace" sul social network Facebook. La mostra sarà aperta fino al 7 luglio. 

Nel maggio del 2002 ho presentato Niki alla sua prima mostra milanese. Era un giovane dai capelli ispidi e neri, come i suoi occhi vivaci ed intensi. Lo incontrai nel dojo dell'artista giapponese Akira TatsumuraEra appena arrivato dal Giappone, conosceva poco la nostra lingua e nessun italiano. Frequentandoci ho visto in quegli anni crescere il suo lavoro di fotografo. Mi colpiva questo suo modo di vedere la città. Con stupore ho riscoperto la magia di Milano, e perchè no, anche un suo lato mistico. 
Un modo di raccontarla in una dimensione quasi da sogno, un modo di descrivere innamorato e puntuale, quasi fosse un Goethe o uno Stendal dagli occhi a mandorla. Un modo antico di raccontare, di soffermarsi, di meditare su ciò che ci circonda e di cui facciamo parte. Le sue immagini sono un invito alla riflessione, a rapportarsi, in un modo più profondo, alle cose ed alle persone. Alcuni pensano che in talune immagini ci sia l'aiuto di una rielaborazione digitale, per ottenere questi effetti ''miracolosi'', come nel caso della Madonnina del Duomo che appare imperiosa in controluce sulla luna piena che fora le nuvole grigie. Si tratta ovviamente di tutt'altro. E' come se le immagini andassero verso di lui, come se quella particolare situazione che si andava creando fosse là proprio per essere colta da lui. Il cavalletto trovato abbandonato per strada, la coincidenza di avere dietro con se un teleobiettivo potente, ha fatto sì che quell'immagine potesse essere fissata alle 19 di quella sera.

Ora a più di dieci anni di distanza ci ritroviamo sempre a Milano con Francesco Takehiko. 
Questa mostra si colloca perfettamente nel contesto di questa enciclopedica 55. Biennale di Venezia. Il tema proposto da Niki è quello di catalogare emozioni le più disparate e condividerle sui suoi social network. La differenza con quanto presentato a Venezia è la sua attenzione per il bello. Canone per lo più dimenticato dagli operatori contemporanei. 
Nel Padiglione del Giappone, quest'anno di molto sotto tono, avrebbe rappresentato perfettamente lo spirito enciclopedico della Biennale, che vede anche 
in molti padiglioni nazionali ospiti artisti di altre nazionalità e che, in questa contaminazione, cercano forse una svolta a quello che nazionalmente e valorialmente non riescono a rappresentare. 
Niki, che dal Giappone si è fatto pellegrino del mondo, avrebbe ben incarnato questo spirito.
La decisione di far scegliere agli amici, con un clic, le loro preferenze, ne tramuta in realtà in immagini specchiate che ne rivelano l'essenza, la loro personalità. Come se alle tavole di Rorschach, lui sostituisse le propri immagini e nel riconoscersi in esse si determinasse la visione della personalità dello spettatore.
Censisce il bello con il suo clic sulla macchina fotografica, lo inserisce nell'abbecedario della vita,
della sua energia che scorre e si manifesta in eterno mutamento. Poi nei social network lo condivide,"Mi piace".

 

Social Network Diary - Satoru
foto Gianni Marussi

Il punto di vista di Niki

Voglio condividere con i miei amici!
Questa è l'unica ragione per cui ho caricato queste immagini sui social network, ed ora le condivido con voi. Guardo semplicemente le cose intorno me e scatto con la mia macchina fotografica quando sento qualche energia, senza pensare ad un tema particolare. Ho caricato le foto senza dividerle per temi. Poi ho iniziato a togliere differenze e confini. Satoru in giapponese significa raggiungere l'illuminazione. La parola deriva da sa wo toru (eliminare differenze e confini). Chi riesce a capire che non esiste nessun confine, né differenza tra tutte le cose, raggiungerà l'illuminazione. Ogni volta che carico le immagini sui social network, i miei amici "cliccano" su "Mi piace". Così riesco a percepire la visione dei miei amici attraverso le mie foto, quasi fosse un loro ritratto, e sento che stiamo già eliminando le differenze e i confini tra di noi. Io ho fatto clic sulla mia macchina fotografica e loro hanno cliccato "Mi piace", per condividere lo stesso istante di bellezza sul mio social network. Ho stampato le immagini scattate, come i vecchi film in bianco e nero, con fotocamere reflex digitali, e anche con l'iPhone. La qualità e la definizione è diversa a seconda dei media utilizzati. Ma non c'è alcuna differenza o confine per scegliere "Mi piace". Ogni volta che tolgo queste differenze e confini, sono felice e sempre più convinto che il potere del mondo si stia espandendo nella direzione orizzontale e "Mi piace".

Niki Francesco Takehiko è nato nel 1971 nell' Isola di Hokkaido in Giappone.
Laureato alla facoltà di Giornalismo presso l'Università Gesuita a Tokyo: Sophia University. Nel 1994 si è trasferito a New York per studiare fotografia presso il Fashion Institute of Technology e ha cominciato a lavorare come fotografo. Mosso dalla nostalgia per l'Italia mentre viaggiava in Europa, nell'anno 2000 si trasferisce a Milano. Nel 2004, intraprende dalla Francia, come viandante, il pellegrinaggio Camino de Santiago fino a raggiungere il santuario di Compostela. Nel 2007 continua il suo cammino spirituale e decide di farsi battezzare secondo il rito di Santa Romana Chiesa, scegliendo il nome cristiano di Francesco.
Attualmente vive a Milano, e lavora come fotografo per svariate testate internazionali tra cui ELLE, GQ, Marie ClairEsquire, New York Post, Irish Echo, Asahi Shimbun.... ed altre ancora. Specializzato in ritratto, moda, viaggio, documentari...
Mostre: 1997, New York, Times Square: Happy Holiday Exhibition; 2002, Milano, Mama Café: Sotto la Luna; 2006, Milano MIART, Fiera Internazionale d'arte moderna, Galleria del Naviglio; Milano, Centro Culturale Arte Giappone.

La mostra rimarrà aperta fino al 10/7/2013
Orari di apertura: 14:00 - 19:00 dal Martedì al Venerdì (Escluso Festivi)
Ingresso: libero

Arte Giappone
Via Ciovasso 1
20121 Milano
Tel. 02-865138 - www.artegiappone.com


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Gianni Marussi
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