AD ALESSANDRIA FINO AL 15 SETTEBRE

Gianni Berengo Gardin porta in mostra le sue "Cose mai viste"

Alle Sale d'Arte di Alessandria fino al 15 settembre una sessantina di scatti realizzati tra il 1954 e il 2023 e mai pubblicati prima

11 Giu 2024 - 11:41
 © Gianni Berengo Gardin

© Gianni Berengo Gardin

Nonostante i 263 libri pubblicati, l'archivio di Gianni Berengo Gardin è ancora ricco di scatti rimasti inediti. Giovanna Calvenzi e Susanna Berengo Gardin ne hanno selezionati una sessantina, che raccontano gli uomini e le donne che il fotografo ha incontrato nei suoi viaggi in Italia e nel mondo. Sono queste le "Cose mai viste" della mostra presso le Sale d'Arte di Alessandria, fino al 15 settembre: un viaggio che inizia nel 1954 e termina nel 2023 e che testimonia una volta di più la sua capacità di raccontare persone ed eventi con rispetto ed empatia.

"Cose mai viste", la mostra ad Alessandria

 La mostra ad Alessandria raccoglie circa sessanta scatti inediti, realizzati da Gianni Berengo Gardin durante i suoi viaggi in Italia, a Parigi e in Francia, in Croazia, in Ungheria, in Spagna, in Norvegia, a Mosca, in Cina, in Giappone, a Londra e New York nel corso di quasi 7 decenni. "Non conta 'come' si fotografa ma quello che si fotografa", ha spiegato il maestro, sottolineando l’umiltà con la quale parla del suo lavoro affermando implicitamente di voler essere solo un testimone e non un autore. Le sue "Cose mai viste" sono ritratti in bianco e nero di gente comune, volti e gesti semplici ma dal forte impatto emotivo. Il suo sguardo non è mai giudicante, partecipa a quanto accade davanti all'obiettivo raccontandolo con saggezza ed empatia. A termine dell'esposizione è presentata anche una sezione inedita di fotografie di Berengo Gardin realizzate nel 1994 in occasione della rievocazione storica della Battaglia di Marengo a Villa Delavo.

Chi è Gianni Berengo Gardin

 Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure 1930) è considerato uno dei più importanti fotografi italiani. Dopo aver vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi, nel 1965 si stabilisce a Milano, dove comincia la carriera professionale dedicandosi alla fotografia di reportage, d'indagine sociale, di architettura e di documentazione ambientale. Ha collaborato con le principali testate italiane ed estere, ma si è dedicato soprattutto ai libri, pubblicando più di 260 volumi  fotografici. Le sue immagini fanno parte delle collezioni di importanti musei e fondazioni culturali, tra cui l'Istituto Centrale per la Grafica e il MAXXI di Roma, il MOMA di New York, la Bibliothèque Nationale e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, il Musée de l'Elysée di Losanna, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.

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