© ufficio-stampa
© ufficio-stampa
Gli anolini fanno parte della tradizione emiliana legata alle Feste nel piacentino, nel parmense e nel cremonese e, a seconda della zona, vengono nominati in modo differente: "Anvëin” o "Anvén” in provincia di Piacenza, "anolén” in provincia di Parma e "marubini” o "marubén" in provincia di Cremona. Sono riconosciuti per la loro tipicità come prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T).
© ufficio-stampa
Le caratteristiche degli anolini e le varianti
Gli anolini sono una tipica pasta all'uovo ripiena, dalla forma rotonda a dischetto (con o senza frangia) del diametro i 2,8 cm. In certe zone, invece, ricevono una forma a mezzaluna. La pasta è finemente tirata a mano, mentre la farcitura varia in base alle differenti tradizioni.
Gli anolini piacentini hanno un ripieno di carne (stracotto di manzo, o raramente di cavallo o di asino, fatto rosolare in padella con un soffritto di sedano, carote e cipolla, sfumato con vino rosso locale) e Parmigiano Stravecchio grattugiato con un pizzico di noce moscata. Il ripieno degli anolini parmensi invece è costituito da Parmigiano Reggiano grattugiato, uova, pan grattato e noce moscata amalgamati con un po' di brodo.
A Cremona aggiungono il salame nella farcia semplice. Vi è anche un'altra versione più veloce e elementare solo con Parmigiano e pan grattato. Tutte queste varianti vengono servite tradizionalmente in un buon brodo di carne oppure conditi con burro fuso o pasticciati con sugo e panna.
© ufficio-stampa
La storia e l'etimologia degli anolini
Questa specialità rustica ma al tempo stesso raffinata ha origini antiche. Venne preparata per i re e per i papi per la prima volta nel 1500 dal famoso cuoco Bartolomeo Scappi. Riscosse così tanto successo che intorno al 1800 Maria Luigia Duchessa di Parma e Piacenza affermò:
"Solo al re Anolino la Duchessa porge il suo inchino”.
Divenne poi patrimonio della cucina popolare grazie a Pellegrino Artusi, noto gastronomo emiliano e autore del famoso libro di cucina “La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene”. Il nome "Anolini” deriva dalla parola latina "anulus" che significa anello.
© ufficio-stampa
Anolini al parmigiano in brodo: la ricetta
Ingredienti (4 persone)
Pasta
Per altri articoli visitate Lorenzo Vinci