percorso internazionale

Al D’O confronto UE su filiere: sicurezza, tracciabilità, innovazione

Nel famoso ristorante un incontro internazionale dedicato ai temi della sostenibilità alimentare, della qualità delle produzioni europee e dell’evoluzione delle filiere agroalimentari

26 Mag 2026 - 18:45
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Davide Oldani © Ufficio stampa

Davide Oldani © Ufficio stampa

L’iniziativa ha coinvolto rappresentanti di Italia, Francia, Belgio e Paesi Bassi, insieme a giornalisti, professionisti del settore, creator e stakeholder.

Grazie a un sistema di collegamento digitale in tempo reale con Parigi e Bruxelles, gli ospiti dei tre Paesi hanno potuto partecipare a un momento di confronto condiviso sui temi della trasparenza produttiva, delle scelte di consumo consapevole e del rapporto tra tradizione gastronomica e innovazione.

Al centro della serata, il dialogo sulle trasformazioni che stanno interessando il settore agroalimentare europeo, con particolare attenzione agli standard in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità, sostenibilità ambientale e benessere animale. Nel corso degli interventi è emersa l’importanza di promuovere una comunicazione sempre più chiara e accessibile, capace di favorire una maggiore conoscenza dei processi produttivi e delle pratiche adottate lungo la filiera.

La campagna mira a superare quel “paradosso informativo” emerso nei più recenti studi europei, che mostrano un pubblico molto sensibile al tema della sostenibilità ma con scarse informazioni sui moderni processi produttivi. Ad esempio, da un recente sondaggio di Assocarni, è emerso che sebbene oltre il 90% degli italiani consideri qualità e sicurezza driver principali d’acquisto, solo il 15% conosce le rigorose normative UE sul benessere animale e la drastica riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti nazionali. Il progetto si pone quindi l’obiettivo di decostruire i pregiudizi attraverso la trasparenza, raccontando una filiera che in Europa produce ogni anno circa 527.000 tonnellate di carne, di cui l’87% proviene proprio dai quattro Paesi partner del progetto. 

Protagonista dell’incontro è stato lo Chef Davide Oldani, che ha proposto un percorso gastronomico ispirato ai principi della valorizzazione delle materie prime, dell’equilibrio nutrizionale e della riduzione degli sprechi alimentari. La proposta culinaria ha intrecciato tradizione e ricerca contemporanea, offrendo una riflessione sul ruolo della cucina come spazio di cultura, responsabilità e condivisione.

«La sostenibilità passa anche dalle scelte quotidiane e dalla capacità di dare valore agli ingredienti, al lavoro delle persone e alla cultura del cibo», ha dichiarato Oldani. «La cucina può essere uno strumento di dialogo e consapevolezza, capace di unire qualità, creatività e attenzione alle risorse».

Nel corso della serata sono stati inoltre approfonditi i temi dell’economia circolare, dell’innovazione tecnologica nelle filiere europee e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi di miglioramento sviluppati negli ultimi anni in ambito ambientale, gestionale e di monitoraggio della qualità.

Il settore del vitello rappresenta un modello d’eccellenza nell’economia circolare, essendo strettamente interconnesso alla filiera lattiero-casearia. In Europa nascono annualmente circa 4 milioni di vitelli da mandrie da latte; senza la valorizzazione di questi capi come risorsa alimentare di pregio, l’impatto ambientale del settore latte risulterebbe difficilmente sostenibile. Inoltre, l’allevamento del vitello si distingue per un efficiente utilizzo delle risorse idriche, dove circa l’80-90% dell’acqua impiegata è "acqua verde" (piovana), e per un ridotto impatto in termini di emissioni enteriche di metano.  

A sottolineare l’importanza strategica di questo progetto di promozione è stato Serafino Cremonini, Presidente di Assocarni, «La carne di vitello incarna l’evoluzione della zootecnia europea verso traguardi ambiziosi di lotta all’antibiotico-resistenza, benessere animale e tutela ambientale, supportati dalla PAC 2023-2027. In Italia vantiamo sistemi d’avanguardia come ClassyFarm, che certificano la qualità del nostro operato. Questo progetto è un patto di trasparenza tra chi produce con responsabilità e un consumatore che, pur riducendo le quantità, cerca prodotti certificati e tracciabili».

Una cena condivisa che apre un percorso triennale europeo

La serata del 19 maggio è stata il primo capitolo di un progetto triennale che attraverserà i tre Paesi partner con attività dedicate a consumatori, professionisti del settore e media, con un approccio fondato su dialogo, trasparenza e partecipazione. La campagna si inserisce nel quadro delle iniziative della Commissione Europea “Enjoy, it’s from Europe”, dedicate alla valorizzazione della qualità, della sicurezza e della sostenibilità dei prodotti agroalimentari dell’Unione. Per maggiori info: vitellosostenibile.eu