Adolfo Stefanelli protagonista de "Il Diavolo veste Prada 2" con le sue creazioni
© Ufficio stampa | Adolfo Stefanelli - Torta Vela
© Ufficio stampa | Adolfo Stefanelli - Torta Vela
Scelto dalla produzione per la sua iconica torta Vela, il pasticcere milanese ha realizzato i dolci che sono stati immortalati durante le scene del film
C’è un momento sul set in cui la finzione si mescola al reale. È il momento in cui mestieri e professionalità mettono le proprie competenze a disposizione della produzione di un film, contribuendo a creare la magia del cinema. Così per le riprese de "Il diavolo veste Prada 2", diretto da David Frankel, con la partecipazione di Meryl Streep, ancora una volta nel ruolo di Miranda, Anne Hathaway ed Emily Blunt, a occuparsi della pasticceria è stato Adolfo Stefanelli, selezionato tra le eccellenze della pasticceria milanese.
© Ufficio stampa | Adolfo Stefanelli - Torta Vela
© Ufficio stampa | Adolfo Stefanelli - Torta Vela
La collaborazione è nata in modo inaspettato, attraverso food stylist incaricate di trovare a Milano, dove sono state girate diverse scene del sequel, artigiani capaci di realizzare dolci sorprendenti.
Ad attirare l’attenzione sul pasticcere è stata una delle sue iconiche creazioni la torta “Vela”: una base di frolla alle mandorle, pralinato di nocciole piemontesi, ganache al cioccolato fondente e sottili lamine di cioccolato che si innalzano come strutture leggere, evocando il movimento di una vela spiegata. Un gesto elegante, essenziale, nato da un’intuizione personale maturata durante un’esperienza su un veliero.
Nei negozi milanesi di viale Premuda 12 e via Molino delle Armi 23, Stefanelli incarna una visione virtuosa del mestiere: la sua è una pasticceria che si muove tra disciplina tecnica e tensione artistica, dove ogni elemento è calibrato con precisione quasi architettonica. Le creazioni non sono mai ridondanti; lavorano per sottrazione, equilibrio, armonia. È proprio questa capacità di costruire dolci come oggetti estetici, perfettamente inseriti nello spazio e nella narrazione visiva, oltre che gustativa, ad aver convinto la produzione.
Accanto alla torta Vela, Stefanelli ha sviluppato una serie di dessert pensati specificamente per il film che esprimono la sua visione tecnica e creativa. Sono nate così una monoporzione con cuore al mango e una bavarese alla vaniglia di colore violetto che è stata scelta da Meryl Streep, una sfera di lamponi con una base sofficissima, crema pasticcera e finitura. A queste si aggiungono cioccolatini realizzati per il set e particolarmente apprezzati anche da Lady Gaga, al punto da essere richiesti in grandi quantità anche fuori scena.
“Il lavoro per il cinema ha imposto regole completamente diverse rispetto alla pasticceria tradizionale. Solo pochi dolci erano destinati all’assaggio: la maggior parte doveva resistere per ore sotto i riflettori, mantenendo una perfezione estetica assoluta. Questo ha significato progettare dessert “di scena”, costruiti con consistenze più rigide e strutture pensate per durare nel tempo, anche a costo di rinunciare al gusto. Un’altra sfida inattesa è stata quella di “rompere” i dolci: scavare con il cucchiaio, simulare l’assaggio, destrutturare ciò che normalmente viene preservato nella sua integrità perfetta. Un gesto controintuitivo per un pasticcere, ma necessario per la costruzione narrativa della scena”, racconta Adolfo Stefanelli.
Oltre al lavoro in laboratorio, Stefanelli ha avuto un ruolo attivo anche nella messa in scena, posizionando personalmente i dolci secondo il proprio senso estetico, scegliendo il lato da mostrare, curando il dialogo tra oggetto e inquadratura. “Il momento più intenso resta quello dell’assaggio da parte delle attrici: quando il dolce viene finalmente guardato, scoperto e mangiato, chiudendo il cerchio tra progetto, immagine e esperienza sensoriale. L'estetica in questi progetti supera il tema del gusto. Il mio lavoro è anche questo, creare prodotti che siano meravigliosi sul banco, che ispirino un racconto e facciano venire voglia di mangiarli con gli occhi. Questa è la magia del mio mestiere. L’assaggio arriva dopo e naturalmente l’esperienza deve coincidere con le aspettative”, continua il pasticcere.
In questo incontro tra cinema e alta pasticceria, il contributo di Stefanelli si configura come un gesto culturale: non un semplice supporto scenico, ma la traduzione sensibile di un’identità. Milano, attraverso i suoi dolci, si racconta per ciò che è: una città che costruisce bellezza con rigore, precisione e visione. Allo stesso tempo, questa esperienza segna una svolta nel percorso del pasticcere e apre nuove possibili prospettive.
Ingredienti (stampo da 22 cm)
Per la base:
• 200 g biscotti secchi
• 100 g burro fuso
Per la bavarese:
• 250 g formaggio spalmabile
• 200 ml panna fresca
• 80 g zucchero
• 1 bacca di vaniglia
• 6 g gelatina in fogli
• 40 ml latte
Per il mango:
• 250 g purea di mango
• 30 g zucchero
Procedimento
1. Base biscotto
Tritare i biscotti, unire il burro fuso e mescolare.
Pressare sul fondo dello stampo e mettere in frigo per 30 minuti.
2. Bavarese cheesecake
Ammollare la gelatina in acqua fredda.
Scaldare il latte e sciogliere la gelatina.Mescolare il formaggio con lo zucchero e i semi della vaniglia.
Unire il latte con la gelatina e amalgamare.
Montare la panna morbida e incorporarla delicatamente.
Versare sulla base e mettere in frigo per almeno 3 ore.
3. Gelée al mango
Ammollare la gelatina.
Scaldare una parte di purea con lo zucchero, sciogliere la gelatina e unire al resto della purea.
Versare sopra la bavarese e far rassodare in frigo.
Finitura
Decorare con cubetti di mango fresco o una leggera glassa lucida