seppia

SEPPIA

10 Mag 2012 - 09:05
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 © Getty

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La seppia (Sepia offlcinalis) è un cefalopode decapode, ovvero dotato di 10 tentacoli (di cui due più lunghi), che può raggiungere 25 cm di lunghezza.   

Ha il corpo ovale, di colore variabile dal bruno al giallo-biancastro, che contiene all’interno una conchiglia (chiamata “osso di seppia”) e una vescica piena di un liquido nero (inchiostro o nero di seppia) che viene spruzzato come arma di difesa, per intorbidire l’acqua e confondere il predatore.
E' inoltre dotata di ottime capacità mimetiche ed è in grado di cambiare colore in brevissimo tempo. 
Le carni della seppia variano di sapore e consistenza a seconda dell’età del cefalopode, mentre le dimensioni non sono indicative a riguardo, anche se di solito gli esemplari di dimensioni ridotte hanno carni meno coriacee. Nei mesi invernali la seppia viene catturata al largo della costa con reti a strascico, in primavera e autunno (durante la riproduzione) con nasse, cestini e reti da posta.
Nel Mediterraneo, oltre alla Sepia officinalis, la varietà più comune e dalle carni più pregiate, sono presenti la Sepia elegans e la Sepia orbignyana, entrambe più piccole e di qualità inferiore. Le carni della seppia sono magre (ma con elevato contenuto di colesterolo) e ricche di calcio e proteine, di sapore delicato e tenaci, soprattutto negli esemplari meno giovani, che richiedono tempi di cottura più lunghi e possono risultare di difficile masticazione e digestione per l’abbondanza di connettivo. Adatta a regimi dietetici ipocalorici la seppia è sconsigliata a tutti coloro che soffrono di problemi digestivi, di iperuricemia o gotta per il suo contenuto in acido urico. 
Come scegliere 
Carni di aspetto compatto e madreperlaceo. 
Cosa evitare 
Aspetto molle, imbrunito. 
Tentacoli fIacchi. 
Come conservare 
E sempre meglio consumare la seppia il giorno dell’acquisto; in caso contrario, si conserva per 24 ore in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica oppure per 48 ore se già pulita e sottovuoto. 
In cucina 
Prima di essere cucinata la seppia va privata del piccolo becco, della conchiglia interna e della sacca di nero (usato per particolari ricette come il risotto al nero di seppia). Si presta a essere fritta, cucinata in umido, alla griglia, ripiena al forno e come ingredierite di condimerito per primi piatti a base di riso o pasta. 

Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte eclibile

SEPPIA

Parte adibite (%):50Sodio (mg):-
Acqua (g):81,5Potassio(mg):273
Proteine (g): 14,0Ferro (mg):0,8
Lipidi (g)1,5Calcio (mg):27
Colesterolo (mg)64Fosforo (mg):143
Carboidrati disponibili (g)0,7 Magnesio (mg):32
Amido (g)0 Zinco (mg):4,20
Zuccheri solubili (g)0,7 Rame (mg):1,10
Fibra totale (g)0 Selenio (µg):-
Fibra insolubile (g) 0 Tiamina (mg):-
Fibra solubile (g)0 Riboflavina (mg):-
Alcol (g)0 Niacina (mg):-
   Vitamina A retinolo eq. (µg):25
Energia (kcal)72 Vitamina C (mg):0
Energia (kJ)302 Vitamina E (mg):-