Quando i costi del riscaldamento salgono implacabilmente, bisogna provare a ridurre i consumi. Oltre alle misure di risparmio energetico più immediate, è necessario verificare l’efficienza della caldaia. Anche se l’impianto in uso da 20 o più anni sembra ancora “buono”, consuma sicuramente un 20% in più di una nuova caldaia. Ne consegue che, sostituendolo, si potrebbe già risparmiare un po’ di energia e quindi di denaro.
Effettuare continue riparazioni o limitarsi a montare un bruciatore nuovo sono soluzioni poco economiche in una prospettiva di lungo periodo. Una caldaia vecchia è e rimane un apparecchio che mangia energia!
Le caldaie di nuova fabbricazione sono molto più efficienti, vale a dire che trasformano in calore una quota maggiore dell’energia impiegata. Inoltre sono ben coibentate e quindi disperdono meno calore nel locale che le ospita.
I vecchi apparecchi sono spesso sovradimensionati e già per questo consumano più energia del necessario. Si aggiunga che molti edifici esistenti sono stati sottoposti a lavori per migliorarne il bilancio energetico (applicazione di doppi vetri alle finestre, isolamento termico delle pareti esterne e via dicendo), rendendo così eccessive le prestazioni della caldaia installata in origine.
Le dimensioni della caldaia dipendono dai consumi energetici effettivi dell’edificio o dell’appartamento misurati in kilowatt e determinati a loro volta dalla qualità dell’isolamento di pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata e serramenti, come pure dalla forma dell’edificio e dalle condizioni climatiche del luogo in cui sorge. Se l’artigiano dal quale intendi acquistare la nuova caldaia non ti chiede questi dati, è probabile che si accontenterà di stimare approssimativamente la potenza termica necessaria, vendendoti infine un apparecchio troppo grande, che consumerà più del dovuto.
“UNA CALDAIA VECCHIAÈ E RIMANEUN APPARECCHIOCHE MANGIA ENERGIA!”
MOLTO CALORE PER NULLA
EVITARE GLI ECCESSI
In un momento di crisi la prima cosa da fare è evitare gli eccessi. Come abbiamo visto, secondo gli ultimi dati disponibili, le famiglie italiane spendono in media circa 1.300 euro all’anno per riscaldare la casa. Con piccole regole è possibile vivere al caldo riducendo le spese. Bastano alcuni accorgimenti e qualche buona abitudine per garantire un buon livello di risparmio termico.
LE ECOREGOLE
1. Effettua la manutenzione annuale della caldaia: ne garantisce l’efficienza.
2. Spurga l’aria dai radiatori: assicura il pieno riscaldamento.
3. Non areare le stanze troppo a lungo: ricorda che bastano pochi minuti per “cambiare l’aria” in una stanza e, al limite, acquista i sistemi di ventilazione meccanica controllata.
4. Abbassa le tapparelle nelle ore notturne: il caldo del giorno rimane nella casa.
5. Regola la temperatura a 19 °C: pensa, un solo grado in più comporta un aumento dei consumi dell’8%.
6. Spegni la caldaia nelle ore notturne.
7. Acquista una centralina automatica della temperatura: serve per mantenere il livello di massima efficienza dei consumi.
