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Australia, i delfini rimasti soli durante il lockdown portano doni sulle spiagge

Sono rimasti all'improvviso soli, senza curiosi e turisti che affollano la spiaggia di Tin Can Bay, nel Queesland, in Australia, per salutarli, per dar loro pesci da mangiare o per fare il giro in barca della baia in loro compagnia. Così i delfini Mystique, Ella e Little Joe, già intorno a Pasqua, hanno iniziato a portare doni sulla spiaggia rimasta per loro inspiegabilmente vuota per il lockdown da coronavirus. Coralli, bottiglie, conchiglie, pesci sono stati spinti dai cetacei fino a riva e raccolti dai titolari del bar "Barnacles Cafe e Dolphin Feeding". Regali inaspettati dal mare, giunti fino a pochi giorni fa, quando finalmente le spiagge e le attività sono state riaperte anche a Tin Can Bay e i delfini hanno potuto rivedere i loro "amici" umani. "Un comportamento che non stupisce, sono abituati a interagire con l'uomo e probabilmente durante la quarantena si sono annoiati anche loro"; ha commentato Barry McGovern, esperto di cetacei dell'Università del Queensland

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Sono rimasti all'improvviso soli, senza curiosi e turisti che affollano la spiaggia di Tin Can Bay, nel Queesland, in Australia, per salutarli, per dar loro pesci da mangiare o per fare il giro in barca della baia in loro compagnia. Così i delfini Mystique, Ella e Little Joe, già intorno a Pasqua, hanno iniziato a portare doni sulla spiaggia rimasta per loro inspiegabilmente vuota per il lockdown da coronavirus. Coralli, bottiglie, conchiglie, pesci sono stati spinti dai cetacei fino a riva e raccolti dai titolari del bar "Barnacles Cafe e Dolphin Feeding". Regali inaspettati dal mare, giunti fino a pochi giorni fa, quando finalmente le spiagge e le attività sono state riaperte anche a Tin Can Bay e i delfini hanno potuto rivedere i loro "amici" umani. "Un comportamento che non stupisce, sono abituati a interagire con l'uomo e probabilmente durante la quarantena si sono annoiati anche loro"; ha commentato Barry McGovern, esperto di cetacei dell'Università del Queensland