Pier Silvio Berlusconi al primo posto della Top Manager Reputation
Il Ceo di Mfe, dopo aver guidato per tre anni la graduatoria del comparto Media, è passato alla testa della classifica generale
di Giuseppe De FilippiIn tutti i settori servono campioni europei per reggere e crescere di fronte a una fase mondiale tesissima, tra pezzi energetici in salita e l'incertezza che domina le relazioni internazionali, con il presidente degli Stati Uniti che un giorno sì, e l'altro pure, semina paura sui mercati parlando dei dazi, applicandoli e minacciando chiusure commerciali; con l'aggressività dei Paesi che conquistano pezzi di mercato usando pratiche scorrette; con l'Intelligenza artificiale che travolge il lavoro, lo trasforma, mette fuori gioco il contributo di professioni e competenze storicamente consolidate, crea bolle finanziarie - perché ci sono grandi fondi che credono, forse un po' troppo, nella sua rivoluzione e tutti gli altri vanno dietro -, bolle che si gonfiano e si sgonfiano anche nella stessa giornata di Borsa.
Facile dirlo. Meno facile creare multinazionali, soprattutto in Europa, con coraggio, determinazione e con la capacità di integrare diverse culture. In questo scenario risalta il risultato del tradizionale indice Top Manager Reputation, che pone al primo posto della classifica Pier Silvio Berlusconi davanti ai due principali banchieri italiani.
Il Ceo di Mfe, dopo aver guidato per tre anni la graduatoria del comparto Media, è passato alla testa della classifica generale con una motivazione particolarmente prestigiosa, in cui si sottolinea il riflesso della solidità del percorso intrapreso da Mfe-MediaForEurope e della visione che guida il Gruppo nella costruzione del primo broadcaster commerciale paneuropeo, capace di coniugare la forza dei mercati nazionali con una dimensione industriale europea.
