Per l'Agenzia spaziale britannica

La start-up ClearSpace progetta un carro attrezzi per ripulire lo spazio dai detriti

Il Ceo Luc Piguet: "A oggi ci sono più di 35mila oggetti di grandi dimensioni nello spazio che sono completamente incontrollabili"

11 Mar 2026 - 13:31
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Un carro attrezzi spaziale per rendere le operazioni nello Spazio più sostenibili e meno costose: è la scommessa di ClearSpace, una start-up specializzata in tecnologia spaziale con lo scopo di catturare i satelliti fuori uso e farli uscire dall'orbita. Lo scopo è quello di contribuire a dare il via a un settore completamente nuovo, quello della manutenzione e del rifornimento dei veicoli spaziali in orbita. ClearSpace si è concentrata sulla manutenzione in orbita e sulla rimozione dei detriti, sviluppando sistemi di cattura, bracci robotici, simulazioni di dinamica di contatto e tecnologie di controllo autonomo che, secondo l'azienda, possono essere applicate ai servizi di smaltimento, ispezione, prolungamento della durata di vita e rifornimento.

ClearSpace sta sviluppando una missione per il programma Active Debris Removal dell'Agenzia spaziale britannica, che mira a catturare e far uscire in modo sicuro dall'orbita terrestre bassa due satelliti non funzionanti con licenza britannica. Nell'ambito di questa missione, un veicolo spaziale guiderebbe i satelliti fuori uso nell'atmosfera terrestre, dove brucerebbero, riducendo i rischi per le reti satellitari che alimentano servizi essenziali come il Gps, le previsioni meteorologiche e le comunicazioni di emergenza.

L'interesse sempre maggiore per i detriti è collegato al fatto che l'orbita terrestre bassa è diventata sempre più affollata, aumentando così i rischi di collisione. Secondo l'Esa, circa 44.870 oggetti spaziali vengono regolarmente monitorati e catalogati, mentre i modelli statistici suggeriscono che ci sono circa 54mila oggetti di dimensioni superiori a 10 cm in orbita, 1,2 milioni tra 1 cm e 10 cm e circa 140 milioni tra 1 mm e 1 cm. I detriti di dimensioni superiori a 1 cm, ancora secondo l'Agenzia spaziale europea, possono causare danni catastrofici ai satelliti, mentre anche frammenti di dimensioni millimetriche possono danneggiare i sistemi dei veicoli spaziali.