Irlanda, morto il cittadino congolese messo faccia a terra da alcune guardie di sicurezza
Yves Sakila era stato bloccato per un presunto episodio di taccheggio. L'episodio rievoca le drammatiche immagini del 2020 a Minneapolis
Polemiche e indignazione a Dublino, in Irlanda, dove Yves Sakila, congolese, è morto dopo che alcune guardie di sicurezza di un magazzino lo avevano spinto a terra a seguito di un presunto episodio di taccheggio. In particolare, uno degli uomini (aiutato da un collega) ha usato il proprio ginocchio per schiacciare a terra il volto di Sakila, deceduto sul posto dopo aver perso conoscenza. Il video ha fatto subito il giro dei social e sul luogo della tragedia sono stati deposti diversi mazzi di fiori.
La rabbia è esplosa tra i cittadini di Dublino: in centinaia hanno manifestato davanti al parlamento per esprimere il proprio sdegno con cartelli come "Nessun insabbiamento, nessun ritardo'" e "Yves, la tua vita contava, black lives matter". L'episodio infatti ha riportato alla memoria George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso nel 2020 a Minneapolis da un agente di polizia che gli aveva premuto il ginocchio sul collo per diversi minuti durante un arresto. La morte di Floyd aveva poi scatenato le proteste in tutti gli Stati Uniti, ispirando il movimento Black Lives Matter.
