dopo la richiesta di difendere gli obiettivi degli Usa

Iran, la risposta della popolazione al regime: catene umane su ponti e intorno alle centrali

Gente comune e anche personaggi dello spettacolo si sono sofferti come scudi contro le bombe di Stati Uniti e Israele

di Luca Pesante
07 Apr 2026 - 18:54
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Le due file parallele di manifestanti compongono una lunga coda, tenuta assieme da centinaia di metri di tessuto della bandiera dell'Iran. Compare alle porte di Teheran questa "catena umana", invocata dalle autorità del regime per chiedere alla popolazione di proteggere le infrastrutture civili ed energetiche dagli attacchi di Stati Uniti ed Israele. Ponti come centrali elettriche: quella del regime è una chiamata al martirio. Il presidente Pezeshkian evoca "oltre 14 milioni di fieri iraniani disponibili a sacrificare la propria vita". L'appello si è tradotto in una parziale, ma efficace mobilitazione che coinvolge anche figure di spicco del mondo dell'arte, come Ali Ghamsari, celebre compositore e suonatore di tar, che si è accampato davanti alla centrale elettrica vicino teheran, offrendo il suo corpo e la sua musica come scudo contro le bombe.