In Francia devastazioni evitate, ma le cicatrici delle rivolte sono ancora visibili
Fine settimana di passione, ma il bilancio è meno drammatico: 142 fermate, ma poche violenze rispetto a sette giorni fa
di Eliano RossiOgni volta che le manifestazioni la costringono a chiudere, questa panetteria nel cuore di Parigi perde tra i sette e gli ottomila euro di incassi. È Il prezzo delle proteste per chi cerca solo di lavorare. Anche ieri è stata una giornata difficile nella capitale francese. Nuovi scontri con la polizia, 142 persone fermate, ma questa volta le devastazioni sono state evitate. Non come una settimana fa, quando la violenza si era abbattuta su negozi e attività commerciali: vetrine distrutte, facciate danneggiate e oggi c'è chi è ancora al lavoro per cancellare i segni della violenza. È un cortocircuito perfetto: le devastazioni finiscono per colpire proprio un'economia già in difficoltà, le cui fragilità sono tra le ragioni delle proteste.
