Era il 2011 quando lo spritz venne inserito nella lista ufficiale dei cocktail dell'International Bartenders Association, ricettario mondiale che elenca le dosi per le bevande più note. Da allora, spiegano i ricercatori dell’Università di Torino e Verona nel recente studio intitolato “The Spritz Effect", è diventato un formato di consumo riconosciuto e standardizzato a livello mondiale.
