Speciale La strage di Crans-Montana
intanto spunta un nuovo video della strage

Crans-Montana, la Lega Ticinese: "I contribuenti elvetici non pagheranno"

Secondo il "Mattino della domenica", quotidiano vicino al partito svizzero, l'Italia si è messa "a starnazzare sulle fatture"

di Alessio Campana
28 Apr 2026 - 13:17
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Da un lato il video choc ripreso dalle quattordici telecamere interne del Constellation: immortalano l'inizio del rogo che, la notte di capodanno, ha causato la morte di quarantuno persone, molti giovanissimi: 115 i feriti. Dall'altro i contrasti tra Italia e Svizzera, con il duro attacco al nostro paese da parte del Mattino della domenica, il giornale elvetico vicino alla lega ticinese. "L'Italia non è un paese amico - si legge in un articolo - solo lì, sulle fatture, si sono messi a starnazzare". Parole che arrivano dopo lo scandalo dei conti da decine di migliaia di euro recapitati alle famiglie dei ragazzi italiani: "Berna chiederà che sia a Roma a pagare". "Se a loro non sta bene - prosegue il pezzo - che l'Italia paghi le cure dei suoi concittadini, a noi non sta bene che le paghino i contribuenti elvetici".

Parole durissime contro il nostro Paese, che stridono terribilmente con le immagini strazianti che da ieri i familiari delle vittime - non tutti se la sentiranno - possono vedere a Sion. Si tratta degli otto minuti, tra l'una e venti e l'una e ventotto, che immortalano il rogo del Constellation. Immagini già sintetizzate nel rapporto della polizia cantonale in cui si legge che la sfilata di champagne e candele scintillanti - le stesse da cui partirà l'incendio - è cominciata all'una e ventitré. Poco prima si vede Jessica Moretti - riconosciuta dai capelli neri e dall'abito corto scuro con paillettes - all'interno del bar. Poco distante, le bottiglie già pronte con le candele. "È stata lei ad accenderle", sostiene adesso un legale di parte civile. All'una e ventisette l'inizio dell'incendio. Un minuto dopo, la polizia annota che Jessica Moretti si allontana dal locale con un cellulare in mano. "Ha pensato alla sua vita, non a quella dei ragazzi", il commento, amaro, di uno dei genitori delle vittime.