Christian Cambareri racconta il progetto 'Free For music' attivo in vari carceri d'italia
Il CEO di Orangle Records a TGCOM24: Free For Music, il progetto che rompe le mura delle carceri facendo uscire da esse brani e talenti."
Free For Music nasce dalla volontà di dare una possibilità a chi, troppo spesso, non ne ha. Nasce dalla scelta di credere nelle persone, soprattutto in quelle che si trovano ai margini della società. Una convinzione che per Christian Cambareri ha anche una radice personale: «Anch'io mi sono trovato a essere uno degli ultimi. So cosa significa sentirsi ai margini, ed è anche per questo che abbiamo deciso di dare vita a questo progetto».
Da qui la scelta degli istituti penitenziari come nuovo punto di partenza. Con Free For Music, Orangle Records non si limita a portare all'esterno prodotti discografici realizzati dai detenuti, dando spazio al loro talento, ma porta all'interno delle carceri competenze professionali, masterclass e tutto il know-how maturato in anni di attività nell'industria musicale.
L'obiettivo è trasformare la musica in uno strumento concreto di espressione, formazione e opportunità, dimostrando che il talento può emergere anche laddove la società fatica a riconoscerlo.
Ma Free For Music è anche una dichiarazione di intenti nei confronti dell'intero settore discografico. «La discografia e il music business non possono essere a disposizione di una casta. Siamo nati proprio per rompere quel sistema che da anni governa le classifiche e decide chi può avere spazio e chi no. E oggi possiamo dire di starci riuscendo».
Un progetto che ha raccolto la fiducia di Invitalia, AIGA e Prison Fellowship Italia. Invitalia ha inoltre concesso un finanziamento superiore a 500.000 euro, nell'ambito del programma Cultura Crea, per ampliare l'iniziativa attraverso “Musica Oltre il Muro”, il progetto dedicato alla realizzazione di attività e micro-studi musicali negli istituti penitenziari del Sud Italia.
Per Orangle Records, la sfida è duplice: rompere le barriere di un'industria musicale che troppo spesso lascia indietro nuovi talenti e contribuire a costruire una società capace di offrire opportunità anche a chi vive una condizione di marginalità.
Perché rompere i muri della discografia significa anche rompere quelli della società. E dimostrare che, a volte, una nuova possibilità può cominciare proprio da una canzone.
