CARBURANTE AEREI

Il presidente Enac a Tgcom24: "Ci sono state altre crisi dei prezzi, ma il blocco di Hormuz rende tutto diverso"

Pierluigi Di Palma: "In altre occasioni i 100 dollari al barile non hanno comportato vere difficoltà"

22 Apr 2026 - 10:54
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La situazione reale sulla crisi del carburante per gli aerei è meno grave di quanto sembra: per il presidente dell'Enac, Pierluigi Di Palma, "abbiamo già lavorato col prezzo del petrolio a 100 - e più - dollari al barile", ma le altre volte questo tipo di costi "non ha mai preoccupato il sistema del mercato occidentale". Ai microfoni di Tgcom24, però, Di Palma ammette che questa volta la situazione è diversa: "C'è un blocco nel passaggio delle petroliere e c'è paura che non riprenda la sequenza che può garantire la produzione jet fuel proveniente dalla zona" del Golfo.

La discussione ai tavoli europei verte proprio su questo: trovare una soluzione alternativa. Il trasporto aereo è quello più esposto perché è in questo periodo che si prenotato le vacanze estive, ma i passeggeri sono dubbiosi e temono di andare in perdita. Ci sono rotte, però, che secondo il numero uno dell'Enac sono sicure come prima: chi deciderà di volare verso gli Stati Uniti, per esempio, non dovrà affrontare le stesse problematiche che verosimilmente ci saranno andando verso il Golfo.