L'incidente ferroviario è avvenuto due giorni dopo quello in Andalusia, per cui sono iniziati i tre giorni di lutto nazionale
Un treno delle ferrovie regionali catalane (Rodalies) si è schiantato martedì sera contro un muro di contenimento sul binario tra Gelida e Sant Sadurní d'Anoia (Barcellona, in Catalgona). Secondo quanto riferito dalle autorità regionali spagnole, il macchinista ha perso la vita mentre altre 37 persone sono rimaste ferite, cinque gravemente. Il muro sarebbe crollato a causa delle forti piogge che hanno colpito la regione nelle ultime ore.
Nella stessa serata si è verificato un secondo incidente ferroviario in Catalogna: un treno che viaggiava tra Maçanet Massanes e Tordera (Barcellona) è deragliato, scontrandosi con una roccia caduta sul binario anche a causa di un temporale. Secondo fonti della Efe, nell'incidente che ha interessato questo convoglio - con a bordo dieci passeggeri - non si sarebbero registrati feriti.
Gli incidenti sono avvenuti due giorni dopo un altro deragliamento, avvenuto domenica scorsa in Andalusia, che ha causato la morte di almeno 43 persone nel sud del Paese e il ferimento di altre decine. Proprio mercoledì, il giorno dopo gli altri due incidenti in Catalogna, sono iniziati i tre giorni di lutto nazionale voluti dal primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, in onore delle vittime di Adamuz. I soccorritori stavano ancora cercando altre vittime tra le macerie del tragico incidente ferroviario di domenica, avvenuto a circa 800 chilometri di distanza, quando si sono dovuti impegnare anche in Catalogna. Sánchez ha preso atto dell'incidente avvenuto nella zona di Gelida, scrivendo su X: “Tutto il mio affetto e la mia solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”.