Decisione della Cassazione

Balneari, bocciate le proroghe automatiche delle concessioni

Respinta la richiesta dei titolari di 23 locali della spiaggi di Rimini che chiedevano di non applicare la bolkestein e di mantenere le loro attività"

di Giulia Ronchi
19 Mag 2026 - 12:30
01:09 
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Il loro ricorso aveva riacceso le speranze di molti bagnini in tutta Italia, tanto da definirlo l'ultima spiaggia per evitare i bandi per le concessioni balneari. Ma la sentenza della corte di Cassazione ha spento ogni illusione. "È inammissibile". I giudici della suprema corte hanno respinto la richiesta dai titolari di 23 locali della spiaggia di Rimini, che chiedevano di non applicare la bolkestein e di mantenere le loro attività in quanto “rinnovate prima del 28 dicembre 2009”, cioè prima che l’Italia recepisse la direttiva europea sulla libera concorrenza per le concessioni di beni pubblici. Ma per la cassazione la vecchia proroga fino al 2033 invocata dagli imprenditori non è più valida. Il rinnovo delle concessioni balneari non può più essere automatico: le gare vanno fatte. Così è deciso. Non solo. Le società dovranno pagare 12mila euro di spese legali a favore delle parti chiamate in causa, ovvero la presidenza del consiglio, l'autorità garante della concorrenza e del mercato e il comune di Rimini. Il settore attende una riforma complessiva. Ma questa partita è chiusa.