Gli ultimi sviluppi

Attacco con droni a Lipsia, identificati due sospetti legati alla Russia: incastrati dal DNA

Per Berlino, il quadro potrebbe inserirsi in una più ampia strategia di guerra ibrida attribuita alla Russia

di Alfredo Macchi
02 Set 2026 - 18:56
01:27 
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

La pista che conduce a Mosca passa dal DNA. È uno degli elementi raccolti dagli investigatori tedeschi nell'indagine sul drone inesploso ritrovato all'inizio di agosto, a pochi metri da un aereo cargo ucraino all'aeroporto di Lipsia-Halle. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le tracce biologiche recuperate sul dispositivo apparterrebbero a due uomini: uno di origine russa, in possesso di un passaporto lettone, e un cittadino bielorusso con passaporto russo. Quest'ultimo sarebbe entrato in Europa con un visto turistico rilasciato dall'Italia. La polizia tedesca indaga anche su due attentati avvenuti nelle ultime 48 ore contro centrali elettriche e numerosi incendi e sabotaggi dei mesi scorsi. Per Berlino, il quadro potrebbe inserirsi in una più ampia strategia di guerra ibrida attribuita alla Russia.

Da Mosca, però, arriva una secca smentita. Il presidente Vladimir Putin respinge le accuse e parla di "prove inventate", mentre il Cremlino nega qualsiasi coinvolgimento nell'operazione di Lipsia. Putin avverte che le strutture militari britanniche presenti in Ucraina possono essere considerate obiettivi legittimi, mentre il ministero degli Esteri russo promette una risposta dura alle decisioni della Germania, che ha portato alla chiusura del consolato generale russo a Bonn e della Casa Russia a Berlino.