Ospedale di Milano

Al Niguarda droni per la consegna di provette e farmaci urgenti

È il primo ospedale pubblico a sperimentarne l'uso

28 Ott 2026 - 16:10
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Al Niguarda ora la consegna di provette e farmaci urgenti avviene per via aerea, utilizzando un drone. Si tratta una sperimentazione nata dall'esperienza come Ospedale olimpico per i Giochi di Milano Cortina, la prima di questo genere in un ospedale pubblico. Se un reparto ha bisogno di consegnare con urgenza un campione biologico, chiama il Command Center, la centrale operativa interna. Il drone, a guida remota, viene attivato e controllato da piloti professionisti che lo seguono dal Command Center attraverso la modalità Bvlos (beyond visual line of sight, ovvero oltre la linea di vista) e la consegna avviene in pochi minuti. "Per poter mettere in pratica una sperimentazione di questo tipo - ha spiegato Alberto Zoli, commissario straordinario del Niguarda di Milano e medical care manager della Lombardia per i Giochi - serve l'autorizzazione dell'Enac che sin dall'inizio ne ha riconosciuto il valore e l'ha sostenuta con l'impegno delle sue direzioni centrali e territoriali, così come la collaborazione con la Prefettura di Milano. Allo stesso modo sono state essenziali la tecnologia e l'esperienza per guidare gli aeromobili in contesti complessi". I partner tecnologici Impianti Spa e STRADAai hanno lavorato al progetto che "integra droni, procedure, monitoraggio e formazione. Oltre a introdurre una nuova tecnologia - ha aggiunto Simona Castelli, co-fondatrice e presidente di Impianti Spa -, ne governiamo l'intero processo, con responsabilità e trasparenza, per renderlo un modello operativo sostenibile". Si tratta del "primo passo verso la realizzazione di corridoi U-space - ha osservato Giulio Segurini, founder eceo di STRADAai -, ovvero spazi aerei gestiti digitalmente che potranno consentire il trasporto regolare e sicuro di farmaci e campioni biologici tra ospedali e strutture sanitarie". D'altronde "In una città molto trafficata, oppure in zone impervie come possono essere quelle di montagna - ha aggiunto Zoli - il fattore tempo può compromettere la rapidità di una diagnosi o il reperimento di un farmaco salvavita. La soluzione è stata organizzare il trasporto leggero con dei droni, sviluppandolo per aumentarne la rapidità ma anche per ridurre i rischi del trasporto su strada, rafforzando allo stesso tempo la continuità dei servizi assistenziali. Una strategia che si affianca a quello che Niguarda ha già messo in campo con la posta pneumatica e con la movimentazione leggera su binari interni". Quando un reparto dell'ospedale ha bisogno di consegnare con urgenza un campione biologico, chiama il Command Center di Niguarda, che ha il coordinamento completo e in tempo reale delle emergenze, dei flussi di pazienti e dei percorsi all'interno dell'ospedale e viene attivato il trasporto con il drone. Il personale sanitario affida il campione al personale incaricato di alloggiarlo sul velivolo a guida remota, che viene attivato e controllato da piloti professionisti che si trovano al Command Center. "La sperimentazione andrà avanti nei prossimi mesi, grazie alla preziosa collaborazione di Enac - ha concluso Zoli - in modo da migliorare sempre più tutte le componenti del percorso. L'obiettivo è ampliare la sfera di azione del drone per rendere il trasporto leggero una realtà anche nei territori di montagna. Contiamo di avere i primi risultati concreti già a metà del 2027".