Affitti brevi, il commissario Jørgensen a Tgcom24: "Sono una buona idea, ma serve più controllo"
Il commissario per l'energia spiega le misure proposte da Bruxelles per contrastare lo stress abitativo con l'Affordable Housing Act
di Leonardo Panetta"Abbiamo una crisi abitativa in Europa e in molti luoghi e una delle ragioni per cui i prezzi sono aumentati è che ci sono troppi affitti a breve termine. Quindi quello che stiamo dicendo è che se una città ha questo problema, si possono introdurre misure per limitarlo". Ai nostri microfoni, il commissario all'energia Dan Jørgensen spiega le misure proposte da Bruxelles per contrastare lo stress abitativo a cui sono sottoposte molte aree d’Europa.
Nell'Affordable Housing Act, svelato in conferenza stampa, si definiscono regole comuni per consentire alle amministrazioni locali di intervenire sia sugli affitti brevi a uso anche turistico che sulle seconde case lasciate vuote. "Noi non stiamo forzando nessuno, spetta all'amministrazione locale e alla democrazia nazionale decidere cosa vogliono fare".
Quindi - conferma - non si tratta di qualcosa contro la proprietà privata: "No, no, questo non è in alcun modo un mancato rispetto della proprietà privata e dei diritti a essa connessi. Va affrontato un problema di sostenibilità economica e diamo solo la base giuridica per poterlo fare". Per stabilire l'eventuale stress abitativo, ci sarà una valutazione se il rapporto del prezzo medio di vendita di un immobile è pari ad almeno otto anni di reddito disponibile pro capite o se, in assenza di intervento, è improbabile che la situazione migliori entro tre anni.
"Gli affitti a breve termine sono una buona idea - aggiunge il commissario -. Possono dare un reddito a una famiglia che magari ha difficoltà a pagare le bollette. E alle piattaforme diciamo che non siamo nemici di questa attività: vogliamo trovare pero' un modo di controllarla e che sia accettabile per le persone che vivono nelle nostre città".
