L'Idf apre il cosiddetto "corridoio Netzarim"
di Luca PesanteUno a centinaia, anzi migliaia. La guerra a Gaza, congelata nella fragile tregua, riconsegna - questa volta con straordinaria nitidezza - l'equazione ricorrente nel rapporto numerico tra vittime israeliane e palestinesi; che si tratto di morti, feriti o ostaggi. E così, ora che la Jihad islamica ha fornito in via ufficiale una data - sembra giovedì prossimo - per il rilascio di Arbel Yehud, 29 anni, una delle ultime civili ancora prigioniere nella striscia, l'Idf apre il cosiddetto "corridoio Netzarim", la cintura militare che ancora stringe in vita Gaza City, il muro di carri armati a ridosso del quale si sono radunati per giorni decine di migliaia di sfollati palestinesi, in attesa di tornare nelle loro case, o almeno a cercarle, rovistando tra le macerie. La folla ha iniziato lentamente a passare questo valico, nato con la guerra, figlia dei massacri del 7 ottobre perpetrati da Hamas.