NUOVA PERIZIA

Delitto Garlasco, consulenti Stasi: "Di Sempio l'impronta numero 33"

La difesa di Andrea Sempio contesta queste conclusioni e ricorda che il test eseguito dai Ris di Parma nel 2007 non aveva dato evidenza di materiale ematico

di Matteo Pedrazzoli
26 Lug 2025 - 12:54
01:30 

L'impronta numero 33 ritrovata sulle scale della villetta di Garlasco, poco lontano dal cadavere di Chiara Poggi apparterrebbe ad Andrea Sempio e sarebbe intrisa di sangue e sudore. Non ha dubbi la difesa di Alberto Stasi, unico condannato per l'omicidio della 26enne. I risultati di questa nuova perizia evidenziano "un contatto palmare intenso, certamente non superficiale". Per arrivare a questa conclusione i consulenti di Stasi hanno cercato di ricreare le condizioni per generare un'impronta simile alla 33, che ora non è più esaminabile, tramite un'analisi tecnica-dattiloscopica. Attraverso una ricostruzione 3D al computer i periti di Stasi sono giunti alla conclusione che, chi ha lasciato quella manata sul muro, si stava sporgendo dalla soglia della scala dove è stata ritrovata Chiara, e che la presenza di sangue e sudore sarebbero dimostrate da vari esami fatti su delle pareti simili a quelle di casa Poggi. La difesa di Andrea Sempio - nuovo indagato per omicidio in concorso - contesta queste conclusioni e ricorda che il test eseguito dai Ris di Parma nel 2007 non aveva dato evidenza di materiale ematico, e l'impronta non era stata attribuibile perché erano state evidenziate solamente 5 minuzie, troppe poche per assegnarla a qualcuno. 

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