"È chiaro che oggi per me la poltrona di presidente è maggiormente un peso che un onore. Forse sarebbe stato più facile, fin da subito, sbattere la porta, con indignazione, al solo sospetto...Non mi spaventa rinunciare a un ruolo a cui pure sono legato...". Lo scrive Giovanni Toti in una lettera indirizzata all'avvocato Stefano Savi.
