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Migranti, Meloni: "Bene Corte Ue su Cpr, persi due anni per letture giudiziarie forzate"

La premier ha commentato la posizione dell'avvocato generale della Corte di giustizia Ue

23 Apr 2026 - 14:01
 © Ansa

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"Una notizia importante, che conferma la validità della strada che abbiamo indicato e quanto siano costati all'Italia due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate. Noi, intanto, andiamo avanti. Perché sul contrasto all'immigrazione illegale servono serietà, coraggio e soluzioni concrete". Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, commentando la posizione dell'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, nel parere non vincolante che anticipa la futura sentenza dei giudici di Lussemburgo, secondo cui il protocollo Italia-Albania per la gestione dei migranti "è compatibile" con le norme Ue sul rimpatrio e l'asilo, a condizione che "i diritti dei migranti siano pienamente tutelati". 

Ministro Foti: parere avvocato Corte giustizia Ue ci dà ragione

 "Sul protocollo tra Italia-Albania il parere dell'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea dà ragione al governo Meloni, riconoscendo infatti la compatibilità dell'accordo e dei Cpr realizzati con la normativa europea sul rimpatrio e l'asilo. È esattamente ciò che noi sosteniamo da tempo: governare i flussi migratori e combattere la tratta degli esseri umani è possibile, con strumenti innovativi e nel rispetto delle regole europee". Lo dichiara in una nota Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei. "Tacciano ora - aggiunge - le critiche ideologiche e le previsioni catastrofiche di chi ha portato avanti, per anni, la fallimentare politica della accoglienza indiscriminata. Oggi i fatti smentiscono quelle scelte e confermano la bontà delle politiche del governo Meloni. Proseguiamo su questa strada, con determinazione, nell'interesse dell'Italia e per la difesa dei nostri confini".

Frijia (FdI): "Corte Ue conferma compatibilità patto Italia-Albania"

 "Il parere dell'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell'Unione europea sul protocollo Italia-Albania conferma la piena compatibilità dell'accordo con il quadro normativo europeo in materia di rimpatri e diritto d'asilo. Si tratta di un passaggio rilevante che smentisce ritardi e interpretazioni giuridiche fragili, le quali hanno avuto un impatto significativo sul nostro Paese. Questo pronunciamento rafforza l'impostazione di Fratelli d'Italia e consolida l'azione del Governo guidato da Giorgia Meloni. Gestire i flussi migratori in modo ordinato, contrastare le reti criminali legate alla tratta di esseri umani e garantire il rispetto delle regole: questa è la linea concreta che abbiamo scelto e che oggi trova conferma nei fatti. È il momento di superare pregiudizi e allarmismi: servono responsabilità, serietà e una visione strategica. Il Governo proseguirà con determinazione su questa strada, tutelando l'interesse nazionale, la sicurezza dei cittadini e contribuendo alla costruzione di un'Europa più equilibrata e coesa". Lo dichiara la deputata di Fratelli d'Italia Maria Grazia Frijia.

Migranti, i due centri italiani in Albania

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© Withub

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Bonelli: "Sui Cpr Meloni non festeggi, parere Corte Ue non vincolante"

 "Dico a Giorgia Meloni che sul tema dei centri per migranti ha ben poco da festeggiare. Il parere dell'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea è un parere e non è vincolante". Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo in Aula. "La presidente del Consiglio deve invece rispondere di un fatto gravissimo: quasi un miliardo di euro di soldi pubblici sono stati sperperati per appena 83 migranti. Quelle persone potevano essere esaminate in Italia, attraverso la valutazione del diritto di asilo o l'eventuale rimpatrio, con un risparmio enorme per le casse dello Stato. Siamo di fronte all'ennesima operazione propagandistica della destra, pagata dai cittadini", conclude.

Biancofiore (Ci): disintegrati cantastorie sinistra

 "Poche parole per smontare una narrativa fatta di pregiudizio, incompetenza e furore ideologico, contro un Premier che cerca di garantire doverosamente la sicurezza dei propri cittadini e del proprio Paese. Con il suo parere sul protocollo Italia-Albania, l'avvocato generale della Corte di Giustizia Ue ribadisce un concetto semplice: sono gli Stati sovrani che decidono come impostare le loro politiche sull'immigrazione illegale e l'accordo tra il governo Meloni, il nostro Paese e quello guidato da Edi Rama rispetta la normativa dell'Unione. Tanto per ricordare chi è dalla parte del diritto e chi, invece, dalla parte degli slogan coniati dalle Ong e da quelle sinistre che vogliono i confini spalancati ai trafficanti di esseri umani. Nel Cpr, che funziona come ha dimostrato la visita dei parlamentari di FDI, la capienza è rispettata, così come il Governo Meloni non ha mai calpestato i più elementari diritti dell'essere umano ma allo stesso tempo ha dato risposte concrete alla richiesta di sicurezza dei cittadini, contrastando i flussi irregolari. Quindi il fantomatico fallimento del centro di Gjader è solo nei racconti dei cantastorie della sinistra. La realtà, ancora una volta, racconta una verità diversa e disintegra chi contrasta questo modello, esempio per altri Stati membri, solo per un preconcetto ideologico. Auspico che d'ora in avanti le decisioni, molto discutibili, prese da alcune giudici italiani vengano messe da parte per seguire la strada del diritto tracciata in Europa da Giorgia Meloni". Così la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d'Italia, Nm, Udc, Maie.

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