Marcinelle, Meloni: "Rappresentanti della Cgil voltano le spalle a La Russa" | Landini: "Non ci giriamo mai dall'altra parte" | Il sindacato belga Fgtb: "Siamo stati noi"
Vincent Pestieau, segretario regionale del sindacato: "È protesta anti-fascista. Per noi Fdi è estrema destra, non contestiamo Mattarella"
Marcinelle Fidanza © Facebook
Non sono stati dei rappresentanti della Cgil a voltarsi di spalle durante la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte del Presidente del Senato Ignazio La Russa durante la commemorazione della tragedia di Marcinelle ma dei rappresentanti del sindacato belga Fgtb. Lo conferma Vincent Pestieau, loro segretario regionale: "Ci siamo girati noi, è protesta anti-fascista".
Il sindacato belga Fgtb: "Siamo stati noi"
"Tutti i compagni dell'Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra. Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l'immigrazione italiana" ha spiegato all'agenzia di stampa Ansa Pestieau, segretario regionale del sindacato belga Fgtb a Charleroi. La nostra protesta "non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo".
La denuncia di Fidanza e le parole della premier
A segnalare per primo quanto accaduto parlando erroneamente del coinvolgimento di alcuni rappresentanti della Cgil era stato il capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza. Sul caso è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni. "Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso" ha scritto la premier Giorgia Meloni sui social riprendendo quanto denunciato da Fidanza. "Durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente Mattarella" - ha aggiunto Meloni sui social prima del chiarimento che non si trattava di rappresentanti italiani ma del sindacato belga.
La presidente del Consiglio aveva scritto di "una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali". Un gesto "ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un'organizzazione che ha tra le proprie ragioni d'essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori". Per Meloni "Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo".
La smentita immediata della Cgil
Dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini era arrivata a stretto giro una immediata smentita: "Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che - qui a Marcinelle oggi c'è il sole - abbia preso un colpo di sole. La Cgil non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica".
Fidanza: "Inutile che Landini smentisca, ci sono le foto"
"Abbiamo assistito ad una scena vergognosa, ad un comportamento che denota odio cieco" ha ribattuto Fidanza. "È inutile che Landini smentisca, abbiamo le foto, le immagini sono state pubblicate da diversi siti. La sinistra dovrebbe dissociarsi da questa vergogna". Poi il chiarimento: si trattava di un sindacato belga.
