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Terremoto in Colombia, riaprono diversi aeroporti | Arrivati 1,3 miliardi di dollari in aiuti internazionali
Restano centinaia le vittime nel Paese a causa del sisma di magnitudo 7,4: colpiti anche quasi 70mila indigeni. Gli Usa hanno inviato squadre di soccorso
© Afp
L'Aeronautica Civile della Colombia ha confermato la riapertura di sei dei sette aeroporti del Paese, colpito dal sisma di magnitudo 7,4 lo scorso 10 agosto. Gli scali di Cali e Quibdó operano regolarmente, mentre Armenia, Buenaventura e Manizales hanno ripreso i voli commerciali con specifiche limitazioni operative. Rimane invece sospesa l'attività passeggeri all'aeroporto Matecaña di Pereira, limitato ai soli voli di Stato e umanitari a causa di lesioni sulla pista e danni alla torre di controllo. Come affermato dal vicepresidente José Manuel Restrepo, la Colombia ha ricevuto proposte di aiuti economici da diversi organismi multilaterali per un valore complessivo superiore a 1,3 miliardi di dollari. Secondo le prime stime, invece, circa 70mila indigeni colombiani sono stati colpiti dalle scosse.
La Colombia ha ricevuto proposte di aiuti economici da diversi organismi multilaterali per un valore complessivo superiore a 1,3 miliardi di dollari dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha annunciato il vicepresidente José Manuel Restrepo, spiegando che le risorse saranno destinate a fronteggiare l'emergenza e ad avviare la ricostruzione delle aree colpite. "Paesi di tutto il mondo si sono fatti avanti", ha detto Restrepo, citando tra gli altri Svezia, Turchia, Stati Uniti, El Salvador, Giappone, Messico, Ecuador, Brasile e Svizzera. I Paesi hanno offerto squadre internazionali per sostenere le operazioni di soccorso, oltre ad aiuti umanitari, finanziari e materiali.
L'Aeronautica Civile della Colombia ha confermato la riapertura di sei dei sette aeroporti del Paese, colpito dal sisma di magnitudo 7,4 lo scorso 10 agosto. Gli scali di Cali e Quibdó operano regolarmente, mentre Armenia, Buenaventura e Manizales hanno ripreso i voli commerciali con specifiche limitazioni operative. Rimane invece sospesa l'attività passeggeri all'aeroporto Matecaña di Pereira, limitato ai soli voli di Stato e umanitari a causa di lesioni sulla pista e danni alla torre di controllo, situazione analoga anche nello scalo di Cartago. È temporaneamente chiuso anche l'aeroporto di Popayán, bloccato dalle ceneri del vulcano Puracé e non dal terremoto.
