Messico, giornalista ucciso in un agguato mirato davanti alla madre e al figlio
Josué Martínez Contreras aveva 39 anni e dirigeva il sito di notizie online Noticias San Martín Texmelucan, dove diffondeva notizie locali
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È stato ucciso davanti alla madre e al figlio di 13 anni. È quanto accaduto a San Martín Texmelucan, nello stato di Puebla, Messico, nella mattina del 16 luglio, dove Josué Martínez Contreras è stato ucciso in un apparente agguato mirato a pochi metri dalla sua abitazione. Secondo le prime indiscrezioni, alcuni uomini armati a bordo di una motocicletta si sarebbero avvicinati a Martínez Contreras e alla sua famiglia sparando alcuni colpi di arma da fuoco contro l'uomo. Ad avvertire le autorità sarebbe stato il figlio. Martínez Contreras, giornalista di 39 anni, dirigeva il sito di notizie online Noticias San Martín Texmelucan, dove diffondeva notizie locali e si occupava di questioni di interesse per la comunità. Era noto anche per il suo lavoro di insegnante e promotore di iniziative sociali. Avrebbe ricevuto minacce di morte nei mesi scorsi.
La dinamica
Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale, l'aggressione sarebbe avvenuta poco dopo le 8:00 del mattino nel quartiere di San Lucas Atoyatenco. Sarebbero due gli uomini a bordo del motociclo che si sarebbero avvicinati a Martínez Contreras: una volta raggiunto l'uomo, gli avrebbero sparato circa sei colpi prima di fuggire a forte velocità. Anche i vicini del quartieri affermano di aver sentito vari spari. La Procura e le forze dell'ordine del posto hanno avviato le indagini necessarie per chiarire il movente del crimine, identificare i responsabili e stabilire se l'omicidio sia collegato all'attività professionale della vittima o ad altre piste investigative.
Grazie alla sua presenza sui social media e al suo lavoro giornalistico, Martínez Contreras era diventato una figura nota nella regione, dove diffondeva notizie su sicurezza, politica ed eventi locali. Era anche il fondatore dell'associazione CRE-Arte con cui promuoveva diverse cause sociali e lo scorso 30 maggio aveva annunciato sui social di aver completato gli studi in giurisprudenza.
