© Afp
© Afp
Le atlete si trovano nei pressi di Brisbane, dove hanno partecipato alla Coppa d'Asia, e hanno lasciato l'hotel in cui alloggia la nazionale
© Afp
© Afp
Cinque giocatrici della nazionale femminile di calcio dell'Iran, che ha partecipato alla Coppa d'Asia in Australia, hanno lasciato l'hotel in cui la squadra alloggiava a Gold Coast, a sud di Brisbane, sulla costa orientale, e hanno chiesto asilo a Canberra: lo riferisce Iran International, emittente televisiva d'informazione in lingua persiana, con sede a Londra. I dirigenti che accompagnano il team, aggiunge la stessa testata, le stavano cercando, ma ora le atlete "si trovano in un luogo sicuro". Sul caso è intervenuto il presidente Trump in persona, che ha rivolto un appello all'Australia: "Date asilo alle calciatrici iraniane, le prenderanno gli Usa se non lo farete voi".
La scorsa settimana, le giocatrici hanno evitato di cantare l'inno della Repubblica Islamica prima della partita con la Corea del Sud, in solidarietà alle proteste di gennaio in Iran e a coloro che sono stati uccisi, tra cui Sahba Rashtian, un'assistente arbitro di calcio femminile di 23 anni. Da allora, secondo quanto riportato, avrebbero ricevuto minacce alla sicurezza, insieme alle loro famiglie in Iran.
Video sui social media mostrano che supporter iraniani, i quali avevano accolto le giocatrici della squadra al loro arrivo su un autobus, hanno cercato di fermare il mezzo dopo aver visto segnali di richiesta di aiuto da parte di alcune calciatrici. Successivamente si sono radunati davanti all'hotel gridando: "Salvate le nostre ragazze".