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Guerra in Iran, Trump: "L'operazione militare sta andando molto bene" | Teheran smentisce: "Project Freedom è un progetto morto". E punta sui colloqui

Nuovi attacchi da parte del regime degli Ayatollah sui Paesi del Golfo: colpiti gli Emirati Arabi. Il petrolio chiude in rialzo, a 106,42 dollari al barile

05 Mag 2026 - 06:39
 © Ansa

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Il conflitto che vede Stati Uniti e Israele contro l'Iran è alla sua decima settimana. La fragile tregua vacilla, mentre gli Usa continuano a usare la forza per tentare di riaprire al transito lo Stretto di Hormuz, bloccato dal regime degli Ayatollah. Intanto, Teheran ha rifiutato la proposta del presidente Usa, Donald Trump, di collaborare all'operazione ribattezzata dal tycoon "Project Freedom", voluta per consentire l’uscita delle navi commerciali e delle petroliere intrappolate nello Stretto. Operazione che, per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, "è un progetto morto" e insiste sui colloqui, che "stanno facendo progressi". Secondo Trump, invece, "l'operazione militare in Iran sta andando molto bene". Prosegue anche la via diplomatica: gli Stati Uniti e diversi Paesi arabi del Golfo stanno preparando una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che condanna l'Iran per i blocchi nello Stretto di Hormuz. Di nuovo nel mirino i Paesi del Golfo: le forze aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato 19 tra missili e droni lanciati dall'Iran, che hanno causato tre feriti. Con il riaccendersi delle tensioni, il petrolio ha chiuso in rialzo a New York: le quotazioni sono salite del 4,39% a 106,42 dollari al barile.

 


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha criticato i sondaggi sull'opinione pubblica riguardo al conflitto con l'Iran, definendoli "falsi" durante un evento alla Casa Bianca dedicato alle piccole imprese. "Mi danno sondaggi falsi", ha affermato il presidente, riferendosi a rilevazioni secondo cui solo il 32% degli intervistati approverebbe la gestione della guerra. Trump ha sostenuto di essere contrario ai conflitti, ma ha ribadito che gli Stati Uniti dispongono delle forze armate "più potenti al mondo". Trump ha poi accusato i sondaggisti di formulare domande "di parte", suggerendo che dovrebbero chiedere se l'Iran debba essere autorizzato a possedere armi nucleari. Anche in quel caso, ha osservato, i risultati sarebbero comunque distorti. Le dichiarazioni arrivano mentre resta fragile il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e prosegue la tensione nello Stretto di Hormuz.


"L'operazione militare, o chiamatela come vi pare, in Iran sta andando molto bene". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca ribadendo che Teheran "non avrà mai l'arma nucleare".


Le forze aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 19 tra missili e droni lanciati dall'Iran, che hanno causato tre feriti di media entità. Secondo il ministero della Difesa, sono stati intercettati 12 missili balistici, 3 da crociera e 4 droni. Il numero dei dispositivi effettivamente abbattuti non è stato divulgato. In precedenza, nell'emirato di Fujairah, un attacco con drone contro un porto petrolifero ha provocato un incendio e ferito tre cittadini indiani.


"Gli attacchi sferrati oggi dall'Iran contro le infrastrutture civili degli Emirati Arabi Uniti sono ingiustificati e inaccettabili. Come ha fatto sin dall'inizio del conflitto, la Francia continuerà a sostenere i propri alleati negli Emirati e nella regione per la difesa del loro territorio". Lo scrive sul suo profilo X il presidente francese, Emmanuel Macron. "Una soluzione duratura al conflitto in corso - prosegue Macron - potrà essere raggiunta solo attraverso la riapertura dello Stretto di Hormuz alla libera circolazione e un accordo solido che fornisca le necessarie garanzie di sicurezza ai Paesi della regione, in particolare contro le minacce dell'Iran in materia di attività nucleari, balistiche e di destabilizzazione regionale".


Il presidente americano, Donald Trump, si è rifiutato di dire se il cessate il fuoco tra Usa e Iran sia ancora in vigore, dopo che entrambe le parti hanno sparato colpi nello Stretto di Hormuz. Incalzato dal conduttore radiofonico Hugh Hewitt sulla questione se il cessate il fuoco con l'Iran fosse "finito" e se gli attacchi potessero riprendere già lunedì sera, Trump ha risposto a Hewitt: "Beh, non posso dirvelo". "Non lo direste, se rispondessi a questa domanda, direste che quest'uomo non è abbastanza intelligente per essere presidente", ha detto Trump. Lunedì, in un'intervista a Fox News, Trump aveva avvertito le forze iraniane che sarebbero state "spazzate via dalla faccia della Terra" se avessero tentato di prendere di mira navi statunitensi nello Stretto o nel Golfo Persico. Nel corso dell'intervista, ha insistito sul fatto che la guerra con l'Iran, "militarmente... è sostanzialmente finita".


"Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall'essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo. "Project Freedom è un progetto morto", ha concluso riferendosi all'operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto.


Il petrolio chiude in rialzo a New York con il riaccendersi delle tensioni in Iran e il cessate il fuoco che trema. Le quotazioni salgono del 4,39% a 106,42 dollari al barile.

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