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Un voto "inopportuno e privo di significato". Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato, con 50 voti a favore e 48 contrari, per una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente. Ma anche la Casa Bianca pare voglia cambiare narrativa in vista delle elezioni mid-term: abbandonare l'Iran e concentrarsi sull'economia e temi interni che stanno a cuore agli americani
Un voto "inopportuno e privo di significato". Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato ieri contro il tycoon. "Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act", ha scritto Trump sul suo social Truth. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente.
Abbandonare l'Iran e concentrarsi sull'economia e sui temi di politica interna che stanno a cuore agli americani. La Casa Bianca vuole cambiare la narrativa in vista delle elezioni di metà mandato, un compito non facile viste le informazioni contrastanti sull'accordo con l'Iran e le tensioni in Libano. Secondo quanto riportato da Politico, il piano della Casa Bianca è riportare l'attenzione sui successi economici del presidente così da stemperare i timori sull'inflazione. Nelle prossime settimane, Trump viaggerà per il paese tornando a fare comizi e rivendicando il taglio delle tasse e la volata di Wall Street.
