DALLE PAGINE DEL "NEW YORKER"

Asia Argento accusa di stupro Harvey Weinstein: "Ora lasciatemi in pace"

Anche Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie denunciano molestie da parte del produttore cinematografico

11 Ott 2017 - 09:25

I fatti risalirebbero al 1997, quando Asia Argento aveva 21 anni. L'attrice rompe il silenzio e accusa di stupro il potente produttore di Hollywood Harvey Weinstein. A raccogliere la testimonianza dell'attrice italiana e di altre donne che denunciano di essere state abusate è il "New Yorker". Secondo quanto riporta il magazine, i fatti sarebbero avvenuti in un hotel in Francia, dove l'attrice fu invitata ad un party della Miramax.

"Tutto vero, tutto scritto sul New Yorker. Ora lasciatemi in pace". Asia risponde così, con un sms laconico, a una telefonata dell'Ansa che chiedeva conferma alle dichiarazioni riportate dal media Usa.

Nel lungo articolo scritto da Ronan Farrow, figlio dell'atrice Mia Farrow e Woody Allen, Asia racconta cosa successe nella camera dell'hotel du Cap-Eden-Roc, sulla Riviera francese nel 1997. L'attrice aveva 21 anni quando fu invitata dal produttore a una festa organizzata dalla Miramax. Una volta nella camera dell'hotel, però, scoprì di essere l'unica ospite. All'inizio il produttore fu carino, la riempì di attenzioni e di complimenti per il suo lavoro. Poi le chiese di aspettare un attimo e uscì. Rientrò dopo poco con indosso solo un accappatoio e con in mano un flacone di lozione per massaggi. "Mi chiese di fargli un massaggio" racconta la Argento. Poi d'un tratto le sollevò la gonna e la costrinse a subire un rapporto orale.

"Mi sono sentita in colpa per anni - ha detto - perché se fossi stata più forte, forse avrei potuto dargli un calcio nelle palle e scappare via. Ma non l'ho fatto. Ero terrorizzata dall'idea che potesse distruggere la mia carriera". Tra i due iniziò una relazione saltuaria che andò avanti per cinque anni. Nel film della Argento Scarlet Diva, un grosso produttore costringe una attrice prima a fargli un massaggio, poi a subire un rapporto orale. Molte donne la chiamarono: in quella scena avevano riconosciuto il modus operandi di Weinstein.

Il produttore è stato licenziato dallo studio cinematografico che porta il suo nome, The Weinstein Company, dopo le notizie pubblicate sui media Usa secondo cui per decenni avrebbe molestato numerose donne. Il "New York Times" ha pubblicato un'inchiesta bomba in cui accusava il magnate del cinema di molestare giovani donne che volevano una carriera cinematografica: secondo le accusatrici Weinstein chiedeva di farsi massaggiare, di guardarlo nudo e prometteva di dar loro una mano con la carriera in cambio di favori sessuali.

In queste ore tantissime star di Hollywood - da George Clooney a Meryl Streep - hanno preso le distanze dal manager e lo hanno definito "indifendibile" e "disgustoso".

Contro Harvey Weinstein si scagliano anche due star di Hollywood del calibro di Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie, che accusano di molestie sessuali il produttore cinematografico. Molestie che sarebbero avvenute quando erano due giovani attrici. Lo riporta il New York Times.

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