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13.3.2012

Antonio Maggio: "Tutta la verità dopo X Factor"

L'ex membro degli Aram Quartet presenta il suo primo progetto solista

foto Ufficio stampa
08:51 - Antonio Maggio con gli Aram Quartet ha vinto la prima edizione di X Factor, ora fa il suo esordio da solista con il singolo "Nonostante tutto". Il gruppo si è sciolto ma il cantante a Tgcom24 si toglie qualche sassolino dalla scarpa dall'ex etichetta Sony ("abbiamo fatto da cavie") all'ex mentore Morgan ("non l'hanno voluto nel nostro staff") fino a Sanremo Giovani infatti la sua "Nonostante tutto" non ce l'ha fatta ("ci sono rimasto male")
Cos’è successo agli Aram Quartet?
Agli Aram Quartet è successa una cosa bellissima: hanno vinto X Factor dopo appena cinque mesi dalla loro unione, hanno inciso 2 dischi e fatto 2 tour straordinari in giro per l’Italia. Poi, dopo due anni molto belli e gratificanti, hanno capito però che forse non erano fatti per stare insieme, e hanno deciso di dividere le proprie strade e continuare ognuno il proprio percorso.

Cosa non ti ha convinto della gestione discografica precedente?
La gestione discografica degli Aram rappresenta secondo me un caso anomalo: partendo dal presupposto che i gruppi vocali in Italia hanno da sempre faticato ad imporsi e quindi non esiste una tradizione, noi siamo stati i primi vincitori di X Factor, abbiamo fatto dunque anche un po’ da cavie, e forse anche la nostra casa discografica aveva le idee poco chiare nel gestire un progetto difficile come il nostro. Forse una cosa che non mi ha convinto è stata la limitazione creativa nel disco di inediti, che contiene poche impronte del nostro estro, nonostante comunque i brani fossero di grandi autori della musica italiana. Sicuramente ciò è dipeso però anche dalla nostra poca esperienza in quel momento: oggi non succederebbe assolutamente una cosa del genere.

E’ vero quel che ha detto Morgan che poi siete stati “sottratti” alla sua guida?
Diciamo di sì, dopo la vittoria non gli è stato permesso di far parte dello staff di produzione. Ed è una cosa che personalmente mi ha dato molto fastidio: lui è stato straordinario con noi, ci aveva indirizzato in una strada musicale che durante la trasmissione ci aveva dato moltissima credibilità, e sarebbe stato bello continuare il rapporto anche post-X Factor. Ho una stima artistica di lui grandissima. Anche quest’altra cosa oggi non succederebbe mai: lo staff di produzione lo decide l’artista.

Cos’è successo dopo X Factor?
E' seguita la realizzazione dei nostri sogni, anche se eravamo poco lucidi e completamente abbagliati da tutto quello che ci stava accadendo: 2 dischi, 2 tour e infine lo scioglimento del gruppo. Quindi un normale periodo di “silenzio” per riorganizzare un po’ le idee, e la partenza del mio nuovo progetto da solista, che spero possa darmi le stesse soddisfazioni.

Come nasce “Nonostante tutto”?
“Nonostante tutto” nasce in un pomeriggio a Milano dello scorso anno. Il brano racconta, in chiave ironica e con divertenti giochi di parole, quanto l’amore possa essere ostinato e testardo, a volte anche cieco, soprassedendo quasi su tutto. In realtà, la storia vuole essere un pretesto per mettere a fuoco una seconda chiave di lettura, che poi è anche l’elemento principale del testo, ossia il bisogno di un bel bagno di positività: contestualizzato in questo particolare momento storico che stiamo vivendo, quel “nonostante tutto va tutto bene” vorrei che fosse d’aiuto a tutti noi per stemperare, in minima parte, i problemi e le paure dei giorni nostri.

Sei rimasto male della mancata partecipazione a Sanremo?
Sinceramente sì, un po’ male ci sono rimasto, ma com’è normale che sia. Quando si tenta una roba del genere, si spera di farcela, altrimenti che si tenta a fare? Poi abbiamo iniziato a leggere un sacco di critica positiva che ci ha fatto davvero tanto piacere, e quindi non nascondo che abbiamo anche iniziato a crederci un po’. Ma alla fine non è andata, la commissione ha fatto altre scelte.

Chi ti è piaciuto del girone Giovani?

Mi è piaciuta moltissimo Celeste Gaia, con la sua “Carlo”, e ovviamente non è arrivata in finale. Credo sia già il brano dei Giovani più trasmesso nelle radio. Mi è piaciuta molto la sua freschezza, ha un impatto strutturale e di arrangiamento molto piacevole e mai banale. In realtà mi è piaciuto anche il brano di Erica Mou.

Cosa puoi anticiparci del prossimo disco?

Innanzitutto che saranno quasi tutti brani di mio pugno, sia per quanto riguarda le musiche sia per i testi, e questa è già una grande vittoria per me. Sarà prodotto dalla Rusty Records che mi ha dato piena fiducia sotto tutti i punti di vista e lo staff di produzione è molto affiatato e...affamato! Non escludo possa esserci anche qualche bella collaborazione, vedremo. Sarà comunque per me un banco di prova importante, il primo disco da solista. Intanto però spero che già il singolo “Nonostante tutto” possa essere un bell’apripista, un biglietto da visita di tutto il mio nuovo progetto.
Andrea Conti
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