> Tgcom24 > Spettacolo > Ranù: "In Priscilla sono un finto antipatico"
13.2.2012

Ranù: "In Priscilla sono un finto antipatico"

L'attore è il protagonista più giovane del musical in scena a Milano

foto Ufficio stampa
12:13 - Continuano con successo fino a fine marzo le recite del musical "Priscilla la regina del deserto", in scena al Priscilla Palace – Teatro Ciak Webank.it di Milano. Tre drag queen, diversi tra loro, in viaggio nel deserto verso la scoperta di se stessi. Il più giovane, Adam, è il più bello ma anche insopportabile. L'attore Mirko Ranù svela i segreti del suo personaggio a Tgcom24.
Fisico in mostra e oltre due ore di danza e canto, difficile interpretare Adam?
E' un vero e proprio stretching attoriale. Adam è un personaggio un po' stronzo (ride, ndr) ma è solo tutta apparenza perché anche lui ha un lato nascosto, oscuro.

Adam ha una passione sfrenata per Madonna e tu?
Anche a me piace moltissimo e avrei inserito due delle mie canzoni preferite: 'Vogue' ed 'Express Yourself' ma erano poco in linea con la storia del musical.

Chi è veramente il tuo personaggio?
Di lui non si sa molto, lo stesso autore di Priscilla mette l'accento su pochi elementi ma interessanti. Si sa che è ricco, la madre è ancora viva mentre è stato abbandonato dal padre. E' sicuramente il più giovane sul palco ma anche il più indifeso. Ho analizzato personalmente Adam e penso che il suo sia un viaggio non solo attraverso il deserto, assieme ai suoi compagni di avventura, ma anche spirituale che culmina con l'arrivo alla montagna sacra. Sono molto credente e penso che ci sia qualcuno lassù, molto più grande di noi, che non ci giudica.

Il nostro è un Paese poco tollerante?
Penso che l'Italia sia un Paese in cui si guarda tanta televisione e proprio da quest'ultima arrivano spesso messaggi 'edulcorati' e poco inerenti alla realtà. Ad esempio, se noi del cast di 'Priscilla' andiamo in una trasmissione possiamo dare un'impressione, se decontestualizzati e senza una opportuna presentazione. A teatro vengono un sacco di bambini e gli stessi bimbi che recitano da noi sono già a conoscenza della storia e di ciò che c'è dietro ai tre protagonisti grazie alla spiegazione dei loro genitori. Insomma è uno spettacolo che invita alla tolleranza.

Da quanto tempo fai questo mestiere?
Ho 24 anni e studio danza e ginnastica acrobatica da quando ne ho 11. Sono rimasto folgorato dalla videocassetta di 'Grease'. E' uno strano scherzo del destino, dal momento che poi ho recitato anche in quel musical anni dopo. Grazie a Marcello Sindici e alla sua scuola privata ho imparato le prime cose fondamentali per recitare in un musical con l'impostazione dei performer americani. In seguito mi sono dedicato alla danza jazz, alla classica e al canto

La tua famiglia ti ha appoggiato?
Loro sin da piccolino mi vedevano sempre studioso e sui libri, poi quando ho iniziato a studiare danza e canto mi hanno sempre appoggiato. Sono molto legato a loro ed è per questo che non penso di trasferirmi all'estero per lavoro, mamma ha ancora bisogno di me (ride, ndr).

Hai mai pensato di partecipare ad “Amici”?
Ho fatto i provini sei anni fa e sono arrivato fino al campus per gli ultimi stage. Contemporaneamente è arrivata la prima proposta per recitare in 'Grease'. Ho riflettuto bene e ho comunicato alla produzione di 'Amici' avrei accettato la proposta di 'Grease'.

C'è il cinema nel tuo futuro?
Sto benissimo dove sto, non ho mai pensato al cinema. Non ho neanche un agente. Piuttosto dovessi scegliere farei un film musicale, ma in Italia ne sono stati fatti veramente pochissimi.

Nonostante tutto sei popolare e hai tanti fan sul Web ma non hai alcun profilo ufficiale né su Twitter né su Facebook, come mai?
Dopo una mia storia importante finita due anni e mezzo fa ho deciso di cancellarmi da Facebook. Troppi veleni... Tanto in giro leggo lo stesso tutto ciò che mi riguarda e anche le foto, quando non mi piacciono. Ho un cattivo rapporto con la macchina fotografica, da sempre.
Andrea Conti
OkNotizie
Servizi Tgcom Traffico Oroscopo Mobile
Servizi Tgcom Traffico Oroscopo Mobile