Brandon, trentenne che vive a New York, è ossessionato dal sesso. Incapace di gestire la sua vita sessuale, si aggira nudo nella sua casa, fa pipì, si masturba continuamente dovunque gli capiti, assolda prostitute per veloci prestazioni, si collega continuamente su siti porno anche mentre lavora in ufficio. Interpretato da Michael Fassbender, l’erotomane Brandon è il protagonista di “Shame”, l’applauditissimo, ma anche fischiato, film che Steve McQueen, video-artista britannico, ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
La pellicola, proiettata in Sala Darsena e annunciata come una delle più scandalose del Festival, ha diviso la critica. Applausi ma anche qualche fischio per il film sulle ossessioni maniacali di Brandon, nei cui panni si cala Michael Fassbender (al suo secondo titolo in competizione al Lido, dopo “A Dangerous Method” di Cronenberg, e in lista per la coppa Volti). Il cast è composto anche da Carey Mulligan (Sally, la sorella di Brandon, il cui arrivo inaspettato sulla scena metterà in crisi lo stile di vita del fratello), James Badge e Nicole Beharie.
La parola-chiave in “Shame” è sesso, anche gay. Ma la storia, alla fine, mostra una volontà di redenzione da parte del protagonista Brandon che si trova ad affrontare la sua peculiare situazione anche con il carattere problematico anomalo della sorella, Sally.
“Terraferma”: applausi e standing ovation per la cultura del mare
“Terraferma”, il primo film italiano a scendere nell'arena del concorso principale alla Mostra del Cinema di Venezia, firmato da Emanuele Crialese e Vittorio Moroni, ha riscosso un lungo e scrosciante applauso alla fine della proiezione in anteprima per la stampa. La pellicola è interpretata da Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello e Claudio Santamaria e racconta la storia di un'isola siciliana, di pescatori, quasi intatta, appena lambita dal turismo, che comincia a modificare comportamenti e mentalità degli isolani. Ma che allo stesso tempo stesso viene investita dagli arrivi dei clandestini, e dalla nuova regola del respingimento, in antitesi con la cultura del mare che obbliga al soccorso. Due donne sognano la terra ferma: Giulietta (Donatella Finocchiaro), giovane vedova che ha perso il marito in mare e che vorrebbe andarsene in cerca di più vasti orizzonti per sé e per suo figlio (Filippo Pucillo) e Timnit (una giovane donna africana che ha davvero una storia di migrazione alle spalle) che è approdata sull'isola con uno dei tanti barconi della speranza. Tutti i protagonisti saranno messi di fronte a una decisione da prendere, che segnerà la loro vita. Il regista del film, Emanuele Crialese, è stato accolto da una standing ovation da parte dei giornalisti presenti in sala stampa.
