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Studio Ghibli, a rischio la fabbrica dei sogni fondata da Hayao Miyazaki

Lo storico studio cinematografico di animazione giapponese si prende una pausa di riflessione. Ha prodotto capolavori come "La città incantata", "Il mio vicino Totoro" e "Ponyo sulla scogliera"

- Rischia di chiudersi un'era nel mondo dell'animazione. Lo Studio Ghibli, la storica casa di produzione di Hayao Miyazaki, si prende una pausa di riflessione e ferma l'attività produttiva. Lo ha annunciato il general manager Toshio Suzuki, spiegando che rimarrà attiva soltanto una piccola sezione della società, che si occuperà dei diritti delle opere prodotte in passato. L'anno scorso Miyazaki aveva annunciato il suo ritiro.

    Il film "Si alza il vento", presentato alla Mostra del cinema di Venezia, era stato il suo ultimo lungometraggio. La notizia aveva sollevato più di un dubbio sul futuro dello Studio senza il suo fondatore, che lo aveva creato nel 1985 insieme a Isao Takahata, ma non era l'unico autore. Suo figlio Goro Miyazaki ha realizzato "I racconti di Terramare" e "La collina dei papaveri", mentre dello stesso Takahata possono ricordarsi "Una tomba per le lucciole" e il più recente "La principessa splendente".

    In un primo momento si era diffusa la notizia di una chiusura immediata dello Studio Ghibli, a causa di un errore di traduzione nell'intervista rilasciata da Suzuki. In realtà il general manager ha parlato solo della necessità di "fare le pulizie di casa" e "capire come muoversi dopo l'addio di Miyazaki", tutte cose che necessitano uno stop. Quello che è certo è che comunque la casa di produzione ha dovuto far fronte negli ultimi anni a pesanti perdite sul fronte economico. Per quanto moltissimi titoli siano venerati da milioni di fan in tutto il mondo e siano diventati iconici dell'animazione giapponese, i ritorni a livello di incassi erano sempre scarsi rispetto agli alti costi di produzione.

    La storia dello studio Ghibli non si chiude dunque con "When Marnie Was Here", uscito in Giappone il 19 luglio. Ma, il futurio resta un punto di domanda. Per il momento conviene godersi i capolavori del passato, da "Il mio vicino Totoro" a "Ponyo sulla scogliera" passando per "Princess Mononoke", "La città incantata" o "Laputa - Castello nel cielo", un'eredità che sarà comunque sufficiente a far sognare ancora intere generazioni di adulti e bambini.

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