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Professori, basta chat con gli studenti: previsto il licenziamento

È uno dei passaggi fondamentali del nuovo contratto nazionale dei docenti della scuola, appena rinnovato

Professori, basta chat con gli studenti: previsto il licenziamento

Il nuovo contratto degli insegnanti porterà dei notevoli cambiamenti al mondo della scuola. Non solo per i docenti. Perché, di riflesso, ci saranno delle importanti novità anche per gli studenti. Interessante soprattutto ciò che è stato stabilito riguardo al ruolo del professore rispetto agli allievi. Sul tipo di rapporti che potrà instaurare con i propri alunni. Dopo gli ultimi casi di cronaca, che hanno visto alcuni insegnanti accusati di molestie nei confronti di alcune studentesse, il Ministero dell’Istruzione – d’accordo con i sindacati – ha infatti deciso di correre ai ripari per evitare che episodi del genere si verifichino ancora.

Chat e social limitati alla sola didattica
Da ora in avanti, dunque, i prof dovranno stare molto attenti. Specialmente se utilizzano chat e social network per comunicare con la classe al di fuori dell’orario scolastico. Ben inteso, potranno continuare a farlo, ma solo se strettamente necessario ai fini didattici o scolastici. Al massimo, ci potrà essere uno scambio di messaggi finalizzato all'orientamento. Assolutamente vietato tutto ciò che è personale. Sarebbe una violazione del regolamento. E per chi supera il limite, è previsto persino il licenziamento.

Troppi prof ‘amici’ degli studenti
Sono proprio le piattaforme sociali, infatti, i mezzi preferiti dai docenti per accorciare le distanze tra la cattedra e i banchi. Basti pensare che, secondo un sondaggio di Skuola.net, 1 studente su 2 - tra quelli che hanno un profilo Facebook - dà (o chiede) l’amicizia al proprio prof. E che, in 1 caso su 5, nelle chat di classe sono presenti anche gli insegnanti. Come detto, però, da oggi si vuole porre un freno a questo fenomeno.

La nota del Miur: “I docenti che violano la fiducia saranno licenziati”
Il Miur, con un comunicato stampa, è stato molto chiaro: "Il contratto prevede anche nuove misure a salvaguardia delle studentesse e degli studenti e di un sano rapporto con le loro e i loro docenti. Si prevedono misure disciplinari per chi usa in modo improprio, ovvero con fini non coerenti con l’obiettivo dell’istruzione, della formazione e dell’orientamento, i canali di comunicazione informatici o i social per relazionarsi con gli studenti. I docenti che dovessero violare la fiducia accordatagli, mettendo in atto comportamenti o molestie di carattere sessuale nei confronti dei loro alunni, saranno licenziati".

Basta cambiare insegnante ogni anno
Ma c'è anche un'altra novità. Perché il Miur ha voluto dare centralità “all’esigenza fondamentale di garantire sempre di più il principio della continuità didattica alle ragazze e ai ragazzi: i docenti – si legge nella nota del Ministero - rimarranno per almeno tre anni sull’istituzione scolastica assegnata e richiesta volontariamente". Tradotto in "studentese": basta cambiare continuamente professore. Finalmente, una volta iniziato il percorso con un prof, per almeno 3 anni non dovrebbero esserci cambiamenti. In modo tale da rimanere per un periodo prolungato con un insegnante che conosce la classe, senza dover continuamente ricominciare da capo.

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