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Divento scrittore "nonostante" la crisi Self-publishing, la "ricetta" di Giorgio

In tre mesi ha scalato la classifica di Amazon entrando nella top ten degli ebook, e adesso ha un contratto con la Mondadori. L'autore di Io sto con Marta ci spiega come ha fatto: "Incoscienza e sfrontatezza"

- Saremo pure ingenui, ma una delle poche cose che non si possono negare sono i sogni. Così abbiamo pensato di andare alla ricerca di tutti quegli italiani che non si sono arresi alla crisi, ma hanno saputo rialzarsi e reinventarsi con successo. E ce ne sono. In molti hanno deciso di arrangiarsi trasformando i propri sogni in fonte di reddito. Di necessità virtù, appunto: è il titolo della rubrica di Tgcom24 che parla di chi, nonostante la difficile situazione economica, si è rimboccato le maniche. Se anche tu hai sfidato la crisi e ne sei uscito vincente: scrivi e racconta la tua esperienza.
 
Gelataio, commesso, stagista sfruttato, professore di religione alle scuole medie: con la crisi si sa, non si butta via niente. E quello che proprio non si può negare a Giorgio Ponte è l'arte di arrangiarsi. Un percorso, il suo, pieno di ostacoli ma, nonostante le tante porte sbattute in faccia e pochi soldi in tasca, anche abbastanza lineare. Perché Giorgio, palermitano emigrato a Milano, aveva un solo obiettivo: diventare scrittore. E oggi, a 29 anni, può dire di esserci riuscito con la pubblicazione del suo primo romanzo "Io sto con Marta". Un simbolo, più che un libro: la protagonista è l'emblema di una generazione che raccoglie in sé ansie e paure ma anche determinazione, volontà e talento dei trentenni di oggi.
 
Dopo moltissime "fregature" Giorgio ha avuto l'illuminazione: il self-publishing. "Ho deciso di autopubblicarmi - spiega a Tgcom24 - perché sentivo che questa era la mia strada. Con soli 4 euro di danno un codice isbn, subito il mio libro è finito su Amazon e Bookrepublic: due store che mi hanno dato visibilità". Il resto sono numeri: in tre mesi "Io sto con Marta" ha scalato la classifica di Amazon entrando nel top ten degli ebook, più di 3mila copie vendute, e adesso ha anche firmato un contratto con la Mondadori,  presto ci sarà una versione cartacea del suo romanzo. "Un sogno che si avvera - ci dice contento . Il lieto fine migliore che potessi desiderare".

Divento scrittore "nonostante" la crisi
Self-publishing, la "ricetta" di Giorgio

Fare lo scrittore in tempo di crisi è una scelta coraggiosa. Come hai fatto?
"Ho attraversato periodi neri. Più volte ho pensato di mollare, ma sentivo che quella era la mia strada. A settembre del 2010 sono tornato a Milano dopo averla abbandonata per esperienze infelici sul lavoro. Ho passato ancora mesi di buio. Poi sono andato a trovare una mia amica a Bologna, mi ha dato una locandina di un corso di scrittura creativa alla Cattolica. E da lì sono ripartito. Ho trovato un lavoro part-time in un negozio di abbigliamento dove mi hanno trattato finalmente benissimo, il corso era interessante e stimolante: tutto girava nel verso giusto. E in più avevo conferme sulla mia scrittura, vedevo che piacevo agli "addetti ai lavori" e mi sono buttato anima e corpo alla stesura di Io sto con Marta".
 
Come sei arrivato al self-publishing?
"Ho avuto prima una serie di incontri "sbagliati": un’agente letteraria incompetente che mi ha fatto trascorrere altri 4 mesi di buio, poi ho firmato con una grossa manager che però mi ha chiesto di modificare il libro, ma io non volevo e non potevo farlo. Infine sono approdato al corso di scrittura creativa e lì ho scoperto il self-publishing. Il resto viene da sé: ci sono dei siti sui quali fai tutto. Con soli 4 euro ho comprato un codice isbn, nel giro di un mese il mio libro è finito su Amazon e Bookrepublic. Se vuoi ti fanno anche il servizio copertina, o ti mettono a disposizione correttori di bozze".
 
Poi tocca farsi conoscere...come hai fatto con la pubblicità?
"Ho creato subito una pagina del romanzo, su Facebook, puntando molto su amici e conoscenti per far saper che il libro era online. Tutti sono stati entusiasti e mi hanno dato un forte sostegno. Poi a gennaio il botto: dalla 120esima posizione, sono arrivato alla ottava. Così inizia il passaparola anche tra persone sconosciute, il salto al di fuori della mia cerchia: un miracolo. Ho iniziato a vendere tanto, la Narcissus (il sito di self-pubblihing al quale si è rivolto Giorgio, ndr) mi ha indicato come autore di spicco, quindi inizio a girare tanto per farmi conoscere. In tre mesi ho venduto più di 3mila copie, e adesso ho firmato un contratto con la Mondadori. Massimo tra un anno ci sarà un’edizione cartacea".
 
Cosa hai provato quando hai visto tutte quelle recensioni positive?
"E' stato commovente, e anche fortificante. E' la storia di molti, Io sto con Marta è il grido della nostra generazione, io volevo diffondere un messaggio di speranza perché credo che il sistema si possa vincere, insieme".
 
Marta, il tuo alter-ego, affronta la vita con molta autoironia nonostante le difficoltà che incontra. E' l'atteggiamento giusto secondo te per sconfiggere la crisi?
"Saper ridere delle cose che ti accadono, a volte assurde, drammatiche, è fondamentale. Ridendo smitizzi la violenza con cui certi personaggi cercano di esercitare il loro potere, l'autorità del tuo capo. Serve incoscienza, sfrontatezza, non pensare alle conseguenze di tutto quello che fai, altrimenti impazzisci".
 
Giorgio da "grande" che vuole fare?
"La scrittura è il mio sogno, mi piacerebbe farlo diventare il mezzo di sostentamento, vivere di questo: avere la serenità di poter mangiare e dormire e avere il tempo per scrivere".
 
Un consiglio a chi vuole inseguire un sogno...
"Essere pronto a mettersi in gioco in qualunque momento, reinventarsi. Essere disposto a darti da fare, buttarsi".

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