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Ue, Juncker: "Europa nel quinto anno di ripresa economica"

Durante il discorso sullo stato dellʼUnione, il presidente della Commissione Ue ha parlato anche di migranti sottolineando di dover pagare un "tributo allʼItalia" per "aver salvato lʼonore dellʼEuropa"

"In Europa siamo al quinto anno di crescita economica". E' quanto ha affermato il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, durante il discorso sullo stato dell'Unione alla plenaria dell'Europarlamento. "La crescita ora è vicina a quella degli Stati Uniti, con il +2,2% per la zona Euro - ha aggiunto da Strasburgo -. Dieci anni dopo che la crisi ha colpito, l'economia europea rimbalza. Il vento è di nuovo nelle vele dell'Unione".

"Serve ministro delle Finanze europeo" - Secondo Juncker nonostante l'Eurozona sia "più resistente agli shock di qualche anno fa", per il futuro il fondo Esm "deve gradualmente diventare un fondo monetario europeo" e "serve un ministro europeo dell'Economia e delle Finanze" per "promuovere le riforme strutturali" negli Stati membri e per "coordinare tutti gli strumenti quando uno Stato membro rischia la recessione o l'instabilità finanziaria".

Migranti, "tributo all'Italia per la sua generosità" - Juncker è quindi passato ad analizzare le tematiche al centro dell'operato della Ue. Prima fra tutte la questione migranti: "Non possono parlare di migrazione senza pagare tributo all'Italia per la sua generosità. Nel Mediterraneo l'Italia ha salvato l'onore dell'Europa", ha detto il presidente della Commissione Ue.

"Sono basito dalle condizioni disumane che prevalgono nei centri di accoglienza in Libia. L'Ue ha una responsabilità collettiva e la Commissione lavorerà con l'Onu per non far perdurate questa situazione scandalosa", ha poi aggiunto Juncker.

"Ue non è una fortezza e non lo diventerà" - "L'Europa non è una fortezza, è e resterà il continente della solidarietà per quelli che hanno bisogno di un rifugio: alla fine del mese la Commissione europea farà una serie di proposte sui rimpatri, la solidarietà con l'Africa e l'apertura di vie legali".

"Ancora morti evitabili in Ue, sì a vaccini" - E' stata poi la volta del tema vaccini. "Non è pensabile - ha detto il presidente della Commissione Ue - che nell'Ue muoiano ancora bambini di malattie evitabili. In Romania e in Italia dovrebbero avere accesso alle vaccinazioni senza se e senza ma. Appoggiamo le misure nazionali di vaccinazione".

"Ue ancora impreparata contro cyber attacchi, presto agenzia per cyber-sicurezza" - Quante alle nuove sfide si è parlato di cyber-sicurezza. "L'Ue è male attrezzata contro i cyber attacchi", che hanno colpito oltre 4mila volte lo scorso anno e "l'80% delle aziende europee ne hanno sofferto", ha spiegato Juncker. Tali attacchi "non conoscono frontiere e quindi la Commissione propone la creazione di un'agenzia di cyber-sicurezza per difenderci da questi attacchi".

"No a ingresso Turchia in Ue nel breve termine" - Il mancato rispetto dello stato di diritto "esclude l'adesione della Turchia all'Ue nel prossimo futuro. Ankara si allontana a passi da gigante da molto tempo". Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker al Parlamento europeo. "L'Ue - ha detto - conterà più di 27 membri ma tutti gli Stati che vorranno aderire dovranno mettere in primo piano lo stato di diritto".

"Gb presto rimpiangerà Brexit" - L'uscita della Gran Bretagna è un "momento triste e tragico", ha detto il presidente della Commissione Ue. "Lo rimpiangeremo sempre e voi lo rimpiangerete presto" ha aggiunto rivolgendosi a un gruppo di eurodeputati britannici che avevano iniziato a rumoreggiare in aula.

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