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Fallito il golpe militare in Turchia, il presidente Erdogan chiede agli Usa lʼestradizione di Gulen

Lʼex imam è accusato di essere la mente del tentato colpo di Stato. Il bilancio è di 265 morti e quasi 3mila militari arrestati. Rimossi dallʼincarico 2.745 giudici

Fallito il golpe militare in Turchia, il presidente Erdogan chiede agli Usa l'estradizione di Gulen

E' fallito il golpe militare in Turchia. Il presidente Erdogan è rientrato a Istanbul dove è stato accolto da un bagno di folla. Decisivo il ruolo della polizia. Il Paese ha sfiorato la guerra civile e il bilancio provvisorio è drammatico: i morti sono 265. Arrestati quasi 3mila militari, il governo non esclude la reintroduzione della pena di morte. Alcuni golpisti fuggiti in Grecia: saranno estradati. Ankara rimuove 2.745 giudici.

  • Palazzo Chigi: ora fondamentale rispetto diritto

    Scongiurato uno scenario di caos e guerra civile in Turchia, è fondamentale che adesso vengano rispettati il diritto e le regole della democrazia come richiesto da tutti i Paesi alleati, a cominciare dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea. E' questa, secondo fonti di Palazzo Chigi, la posizione italiana frutto dei colloqui tra il premier Matteo Renzi e i ministri competenti.

  • Gulen: probabile sia stato un finto golpe

    Per l'imam Fethullah Gulen, accusato dal presidente Recep Tayyip Erdogan di essere il mandante del colpo di Stato fallito ieri in Turchia, "è possibile che sia stato un golpe finto per lanciare altre accuse" contro i suoi seguaci". Tanto che, parlando con alcuni giornalisti stranieri ricevuti nella sua residenza negli Stati Uniti, tra cui il Guardian, ha detto di non credere "che il mondo prenda per vere le accuse mosse dal presidente Erdogan".

  • Ankara: situazione è sotto controllo

    "La situazione è largamente sotto controllo" dopo il tentativo di golpe. Lo afferma il premier turco Binali Yildrim.

  • Erdogan chiede agli Stati Uniti l'estradizione di Gulen

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto agli Stati Uniti l'estradizione di Fethullah Gulen, l'ex imam che vive in America accusato di essere l'ispiratore del fallito colpo di Stato.

  • Due forti esplosioni sentite nei pressi di piazza Taksim

    Due forti esplosioni sono state udite nei pressi di piazza Taksim a Istanbul, dove proseguono gli scontri tra soldati e poliziotti. Lo riferiscono media internazionali.

  • Obama: "Evitare violenza e instabilità"

    Il presidente americano, Barack Obama, invita "tutte le parti ad agire nel rispetto della legge ed evitare azioni che potrebbero tradursi in ulteriore violenza e instabilità". Lo afferma la Casa Bianca, dopo il fallito golpe in Turchia.

  • Premier: "Almeno 265 morti e oltre 1.400 feriti"

    E' di almeno 265 morti l'ultimo bilancio del fallito golpe militare in Turchia. Lo ha reso noto il primo ministro Binali Yildirim. Oltre 1.400 i feriti. Le forze di sicurezza hanno arrestato 2.839 militari coinvolti nel tentativo di colpo di Stato, ha aggiunto.

  • Arrestato un giudice della Corte costituzionale

    Il giudice della Corte costituzionale turca Alparslan Altan è stato arrestato nell'ambito del giro di vite del governo contro i sospetti sostenitori dell'imam e magnate Fethullah Gulen, che l'esecutivo di Ankara accusa di aver organizzato il golpe fallito in Turchia.

  • Saranno estradati i golpisti fuggiti in Grecia

    Gli otto militari golpisti turchi fuggiti in Grecia dopo il colpo di Stato saranno estradati. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu dopo aver parlato con il collega greco Nikos Kotzias.

  • Mogherini: "Non si alimenti la spirale di violenza"

    "Ora è indispensabile che la Turchia ritrovi stabilità, che non si alimenti ulteriormente una spirale pericolosa di violenza, che va fermata". Lo dice Federica Mogherini sulla via di ritorno dal vertice di Ulan Bator. "Alla Turchia di oggi - continua - chiediamo rispetto della legge, dello stato di diritto e confronto democratico che sono principi inderogabili e irrinunciabili" ed "anche il modo migliore per affrontare le difficoltà che la Turchia vive"

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