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Distensione tra Cuba e gli Stati Uniti Negoziati su viaggi, soldi e ambasciata

La notizia è arrivata dopo il rilascio di un contractor americano detenuto da 5 anni nell'isola e la liberazione di 3 agenti cubani prigionieri in Usa. Obama: "Normalizzeremo le relazioni". Vaticano garante delle trattative. Casa Bianca: non escluso un viaggio di Obama nell'isola

- Gli Usa avvieranno dei negoziati con Cuba per la piena normalizzazione delle relazioni diplomatiche fra i Paesi e per l'apertura di un'ambasciata a L'Avana, che dovrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi. Il presidente Obama potrebbe inoltre annunciare a breve la rimozione delle restrizioni ai viaggi e al trasferimento di denaro con Cuba. Lettera di Papa Francesco a Obama e Raul Castro. Il Vaticano ha giocato il ruolo da garante nelle trattative.

    Dopo la diffusione della notizia dell'apertura americana a Cuba, il presidente Usa Barack Obama e il leader cubano Raul Castro si sono parlati al telefono. Una svolta che la Casa Bianca commenta così: "Passi storici verso un nuovo corso".

    Casa Bianca: Obama forse a Cuba - Dopo l'annuncio storico di un "disgelo" nella relazione tra gli Stati Uniti e Cuba, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, non esclude anche "una visita del presidente Barack Obama" nell'isola.

    "Stop embargo entro fine del 2016" - Obama vuole giungere alla fine dell'embargo entro la fine della sua presidenza nel 2016, ha poi specificato sempre il portavoce americano.

    La notizia segue il rilascio del contractor americano Alan Gross da una prigione dell'isola. Collaboratore di Usaid, Gross era stato arrestato 5 anni fa mentre distribuiva materiale elettronico alla comunità ebrea all'Avana e condannato a 15 anni di prigione per spionaggio. Proprio una settimana fa, il presidente Usa, Barack Obama, aveva detto pubblicamente che gli Usa stavano negoziando da tempo con l'Avana per il rilascio di Gross attraverso "una serie di canali".

    L'accordo per il rilascio di Gross è stato raggiunto dopo oltre un anno di trattative segrete ai massimi livelli tra i due governi (e con una lettera inviata personalmente da papa Francesco ai leader dei due Paesi) e rappresenta un primo passo verso la normalizzazione dei rapporti con l'Avana.

    Gross, 65 anni, soffre di diabete e le sue condizioni di salute sono peggiorate anche dopo uno sciopero della fame per il quale ha perso 45 chili: è cieco da un occhio, cammina con difficoltà a causa dell'artrite e ha perso quasi tutti i denti. L'uomo aveva un incarico per Usaid, l'agenzia americana per lo sviluppo internazionale che fa parte del Dipartimento di stato.

    Cuba-Usa, cade un altro muro

    Ue elogia ""svolta storica" - L'Ue ha elogiato come una "svolta storica" l'annuncio. "Un altro muro comincia a cadere", ha sottolineato in una nota Federica Mogherini, responsabile della politica estera dell'Ue, esprimendo l'auspicio che anche i Paesi europei possa rinsaldare le loro relazioni con "l'insieme della società cubana".

    Gli Usa hanno rilasciato 3 detenuti cubani - Per il rilascio di Alan Gross, gli Usa hanno accettato di liberare per motivi umanitari 3 agenti cubani detenuti in Usa dopo un processo controverso che li ha condannati per spionaggio nei confronti di gruppi anti-Castro a Miami.

    Lettera di Papa Francesco a Obama e Raul Castro - Papa Francesco ha inviato una lettera al presidente Usa Barack Obama e al collega cubano Raul Castro per risolvere la vicenda del contractor americano Alan Gross. Lo riferiscono i media Usa.

    Obama: "Porremo fine a un approccio vecchio con Cuba" - "Porremo fine a questo approccio oramai vecchio" con Cuba: lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama. "Cominceremo a normalizzare le nostre relazioni", ha aggiunto in diretta tv. "Ho dato al segretario di Stato John Kerry il mandato di avviare negoziati immediati con Cuba per riavviare il dialogo fermo dal 1961".

    Obama e Castro ringraziano il Papa - "Voglio ringraziare Papa Francesco" per il ruolo svolto nel riavvicinamento tra Usa e Cuba, ha detto il presidente americano, Barack Obama. Anche il presidente cubano, Raul Castro, ha ringraziato il Vaticano "e in particolare Papa Francesco" per la sua mediazione nel dialogo con gli Stati Uniti, così come "al governo del Canada, per il modo in cui ha facilitato il dialogo ad alto livello" fra i due Paesi.

    Raul Castro: "Malgrado il disgelo resta il blocco Usa" - Il presidente cubano, Raul Castro, ha sottolineato che il ristabilimento dei rapporti diplomatici con gli Stati Uniti e le altre misure bilaterali annunciate oggi "non risolvono la questione principale, cioè il blocco economico, commerciale e finanziario che provoca enormi danni economici e umani, e deve cessare".

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