C'è chi crede che costruire un veicolo ad alta efficienza energetica in grado di percorrere quanta più distanza possibile con la minor quantità di carburante ed emissioni sia una missione pressoché impossibile. Non sono della stessa idea gli oltre 3000 studenti che, da tutta Europa, hanno raccolto la sfida e, con un lavoro durato mesi e mesi, hanno presentato un loro progetto per la Shell Eco-marathon Europe 2012.
La manifestazione, giunta alla ventottesima edizione, ha avuto luogo per la prima volta su un circuito urbano. Tra le vie di Rotterdam gli studenti hanno potuto testare direttamente su strada le loro conoscenze in materia di efficienza energetica. La scelta di un circuito cittadino ha da un lato generato difficoltà impreviste per l'assetto dei veicoli, dall'altro ha offerto al pubblico l’opportunità di vivere più da vicino l’esperienza davvero unica della Shell Eco-marathon. Oltre 18.000 visitatori sono accorsi a sostenere i 181 team in gara, provenienti da venti paesi europei.
"Shell Eco-marathon significa operare insieme in modo efficiente e responsabile, con l’obiettivo di trovare oggi soluzioni sostenibili per rispondere alle sfide energetiche di domani”, ha affermato Peter Voser, CEO di Royal Dutch Shell. “Con il contributo delle giovani generazioni di ingegneri e la partnership con la città di Rotterdam vogliamo continuare a promuovere idee e approcci innovativi per il futuro dell’energia, auspicando sistemi di mobilità sempre più sostenibili".
Due le categorie previste. Prototipi, dove la progettazione mira a ridurre la resistenza e massimizzare l’efficienza del motore, realizzando veicoli che spesso hanno un aspetto avveniristico e UrbanConcept, nella quale i veicoli sono creati secondo i criteri più convenzionali delle quattro ruote. Diverse le modalità di alimentazione: dal motore a idrogeno a quello alimentato da pannelli solari. Singolare la vettura con canne di bambù.
Dodici i team italiani giunti alla fase finale, suddivisi tra istituti superiori e facoltà universitarie. Tra questi, il Politecnico di Torino ha presentato i progetti H2politO - molecole da corsa e H2politO - molecules going hybrid, il Politecnico di Milano mecc-e e mecc-H2. "La Shell Eco-marathon è diventata negli anni una piattaforma internazionale di confronto per l’innovazione nel campo della mobilità a cui gli studenti italiani hanno aderito con crescente entusiasmo” ha commentato Patrizia Sferrazza, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Shell Italia.
Molto positivo il bilancio delle squadre italiane. Sul podio l’ITIP Bucci di Faenza (1° classificato nella categoria UrbanConcept, classe GPL – ha percorso 245 Km con l’equivalente di 1 litro di carburante) e il Politecnico di Torino (3° classificato nella categoria Prototipi, classe idrogeno – ha percorso 337 Km con l’equivalente di 1 kWh). Tra i riconoscimenti off-track, l’I.T.I.S. Leonardo da Vinci di Carpi ha vinto il Technical Innovation Award, mentre il Politecnico di Torino è stato premiato con il Communication Award. Qui la classifica completa dei team vincitori.
Nonostante la complessità tecnica di questa edizione – per la prima volta la competizione si è svolta su un circuito cittadino – sono stati stabiliti ben tre nuovi record, due nella categoria UrbanConcept e uno nei Prototipi.
