Emilia-Romagna: a Pasqua appuntamento con le grandi mostre
Da Frida Kahlo a Banksy, da Claude Monet a Mattia Moreni, da Warhol a Pistoletto, e molti altri ncora
Faenza - Ginori, Museo delle Ceramiche © Ufficio stampa
Le festività di Pasqua sono un momento ideale per scoprire il ricco panorama culturale dell’Emilia-Romagna, dove musei e mostre restano eccezionalmente aperti offrendo un’ampia scelta tra arte, fotografia e cinema. In tutta la regione è possibile visitare esposizioni di rilievo approfittando delle aperture straordinarie di Pasqua e Pasquetta, ottima occasione per addentrarsi tra le bellezze monumentali delle Città d’Arte emiliano-romagnole e per assaggiare prodotti e piatti della tradizione che hanno reso questo territorio famoso nel mondo.
Piacenza – Tra le mostre più interessanti sono da segnalare a Palazzo Gotico, “Sguardi sull’Africa” aperta durante le feste pasquali dalle 10 alle 19 con oltre 200 opere e manufatti e a Palazzo Farnese la mostra “Sibille. Voci oltre il tempo, oltre la pietra” aperta nei festivi dalle 10 alle 18.
Parma - Nel bel carnet di mostre visitabili a Pasqua si parte dalla retrospettiva "Impressionisti – 100 anni di riflessi” a Palazzo Tarasconi con le opere dei grandi maestri, da Monet a Bonnard, aperta dalle 9,30 alle 20, e si continua a Palazzo Pigorini con la mostra dedicata al celebre fotografo Steve McCurry (aperta dalle 10 alle 19) per finire negli spazi del Palazzo del Governatore con la grande mostra su Bertolucci dal titolo “Bernardo Bertolucci. Il Novecento” (orari di apertura weekend di Pasqua 10-19). “Lo stile è tutto" dedicata a Erté, figura emblematica dell’Art Déco, aperta a Pasqua, dalle 9.30 alle 19, è la mostra del suggestivo Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, a Fontanellato (Pr).
Aperta Pasqua e Pasquetta, con orario continuato 10-19, anche la mostra “Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915” alla Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (Pr), 140 opere tra dipinti, sculture e incisioni.
A Modena “Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica” è la mostra aperta nel weekend di Pasqua dalle 10 alle 19, nell’Ala Nuova del Palazzo dei Musei. Mishka Henner espone invece a Palazzo Santa Margherita di Modena la mostra “Seeing is believing. Vedere per credere”, confine tra fotografia e Intelligenza Artificiale (domenica 5 aprile l'ingresso è gratuito in tutte le mostre e lunedì 6 siamo aperti con orario continuato dalle 11 alle 19).
Bologna propone un ricchissimo calendario di grandi eventi a partire da Palazzo Fava -aperto a Pasqua e Pasquetta dalle 10 alle 18- con la mostra su Banksy dal titolo: “Archive 01 – The School of Bristol (1983–2005)”, 300 opere raccontano la storia di Bristol, tra Banksy e chi ne ha influenzato il percorso come: Felix Braun, Tom Bingle, John Nation, Kye Thomas, Richard Jones e Christopher Chalkley.
Con orario 10-19 il MaMbo accoglie i visitatori nelle feste con la prima grande retrospettiva italiana sul poeta e performer newyorchese “John Giorno: The Performative Word”. Accanto la mostra sul pittore “Mattia Moreni. L'antologica di Bologna, 1965”.
A Palazzo Boncompagni va in scena “Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte”, aperta con il seguente orario: domenica 5 aprile 15.30-18.30 e lunedì 6 aprile 10-13, 15.30-18.30. Aperture straordinarie il 5 e 6 aprile dalle 10.00 alle 20.00 anche per Palazzo Pallavicini che propone due antologiche fotografiche imperdibili: la più ampia mai organizzata in Italia dedicata alla fotoreporter statunitense Ruth Orkin (1921-1985), e quella a Saul Leiter (1923-2013) dal titolo: “Una finestra punteggiata di gocce di pioggia”, 126 fotografie del celebre fotografo che raccontò New York sotto la pioggia. Il 5 e 6 aprile sono gli ultimi giorni per visitare la mostra “Graphic Japan. Da Hokusai al Manga” al Museo Civico Archelogico, aperta dalle 10 alle 18, mentre nelle sale espositive di Casa Saraceni, sede della Fondazione Carisbo, con orario 10-18, si può visitare la “Futurismo e ritorno all’ordine”. “Frida Kahlo. Lo sguardo come identità” è la grande mostra fotografica a Palazzo Pepoli che racconta la vita della pittrice attraverso 70 immagini (aperta domenica e lunedì di Pasqua dalle 10 alle 19) e il Cinema Modernissimo ospita la mostra “Viva Varda! Il cinema è donna” con film, foto, installazioni, cimeli e costumi sull’artista Agnès Varda, aperta nelle feste dalle 10 alle 20.
Imola - Il Museo San Domenico ospita “Vera da pozzo” mostra monografica -40 dipinti-dedicata all’artista milanese Giovanni Frangi aperta Pasqua e Pasquetta con i seguenti orari:10-13 e 15-19.
Ferrara - Palazzo dei Diamanti apre per le festività pasquali dalle 9,30 alle 19,30 la mostra “Ladies and Gentleman” dedicata a Andy Warhol. Sempre a Ferrara Spazio Antonioni presenta una selezione di fotografie di scena di Florian Steiner nella mostra “Professione reporter” aperta per Pasqua e Pasquetta con i seguenti rari: 10.00-13.00 | 15.00-18.30.
Faenza rivive due secoli di ceramica al MIC-Museo Internazionale delle Ceramiche, con “Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura” visitabile il 5 e il 6 aprile dalle 10 alle 19.
Forlì - La grande mostra "Barocco. Il gran teatro delle idee”, 280 capolavori al Museo Civico San Domenico sarà aperta durante le festività dalle 9.30 alle 20.00 mentre “Riviera Dream Vision Itinerari di moda. Storie, codici, immaginari”, nei Palazzi d’Arte di Rimini nei giorni di festa è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Ravenna - Pasqua all’insegna dell’arte anche al MAR di Ravenna aperto dalle 10 alle 19 con la mostra “La regressione della specie e gli Umanoidi” ultima delle 5 mostre dedicate a Mattia Moreni. Palazzo Rasponi dalle Teste, sempre a Ravenna, ospita una mostra dedicata al pittore del Novecento Philippe Artias, 70 dipinti visitabili anche nel weekend di Pasqua dalle 11 alle 19.
