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Da Galway a Westport

In viaggio verso nord lungo l'Atlantico

06 Mag 2004 - 01:35

Proseguendo il viaggio verso nord lungo la costa occidentale dell'Irlanda affacciata sull'Atlantico, si arriva a Galway e di lì si possono raggiungere le Isole di Aran, esplorare le regioni del Burren e del Connemara ed ammirare le mitiche Cliff of Mother, stupefacenti scogliere verticali che raggiungono anche l'altezza di duecento metri. Tappa finale la cittadina di Wesport e la montagna sacra degli irlandesi, il Croagh Patrick.

Galway ha circa cinquantamila abitanti ed è una vivace cittadina con stradine medievali piene di pub e di caffè. Il cuore di Galway è Eyre Square, soggetta – come tutto il centro storico, del resto – a un accurato recupero e a un’attenta ristrutturazione delle vecchie dimore. Centro di cultura gaelica, Galway possiede un’università fin dal 1849: è l’University College, eretto in stile Tudor al centro di vasti prati ben curati. Da visitare la St. Nicholas Church, la più grande chiesa d’Irlanda, edificata nel 1320 ma ricostruita e ampliata numerose volte nel corso dei secoli. Tutti i sabati, sulla piazza antistante si svolge il tradizionale ‘Fowl & Butter Market’, pittoresco mercato all’aperto. Interessante anche il Galway City Museum, che presenta una notevole collezione legata alla storia della città, e dalla cui terrazza si gode una bellissima vista sulla città e sul porto.

Nei dintorni di Galway c’è una meta celebre: le isole Aran, situate proprio all’entrata del golfo di Galway e note per aver mantenuto vive le antiche tradizioni gaeliche e la lingua celtica. Sono tre isole – Inisheer, Inishmaan e Inishmore – che attirano da sempre i viaggiatori con i loro paesaggi scabri e selvatici. Gli abitanti sono circa millecinquecento, e la corrente elettrica non è arrivata da molto tempo. L’isola più grande è Inishmore (dodici chilometri di lunghezza per quattro di larghezza): in un luogo isolato e selvaggio, sulla punta di una falesia alta novantuno metri, si trova Dun Aengus, il più importante e spettacolare forte preistorico di tutta l’Irlanda.

Il Burren si trova nel nordovest della contea di Clare: è una regione unica in Europa, un tavolato calcareo, quasi completamente privo di vegetazione, che occupa una superficie di centosessanta chilometri quadrati. Le particolari condizioni climatiche favoriscono la crescita di piante alpine, mediterranee e artiche: col bel tempo fioriscono addirittura le orchidee. Al centro del Burren c’è la Aillwe Cave, un labirinto sotterraneo di gallerie, corsi d’acqua che scorrono nel sottosuolo e grotte ricche di stalattiti. E’ noto che il Burren era abitato nella preistoria, come è testimoniato dai numerosi dolmen e dai forti circolari.

Sei chilometri a sudest di Doolin ci sono le mitiche Cliffs of Moher, straordinarie scogliere verticali che si sviluppano lungo otto chilometri di costa, raggiungono anche i duecento metri d’altezza e costituiscono una delle principali attrazioni naturali d’Irlanda. Dalla O’Brien’s Tower si può ammirare un fantastico, meraviglioso panorama su tutta la regione, sulle isole Aran e sui monti del Connemara.
La cittadina di Clifden (millecinquecento abitanti), fondata nel 1812, è il punto di partenza ideale per un giro di circa centocinquanta chilometri attraverso lo splendido paesaggio del Connemara, con le sue coste frastagliate e orlate da spiagge di sabbia bianca e il suggestivo massiccio montuoso dei ‘Twelve Pins’. Il Connemara, solido bastione della ‘Gaeltacht’ (l’Irlanda tradizionale, gaelica) si estende nella contea di Mayo e in parte della contea di Galway: il paesaggio è stupendo, sublime, rurale, con torbiere disseminate di stagni, campi verdissimi suddivisi da muretti di pietra dentro i quali pascolano in libertà i montoni.

In fondo alla Clew Bay, costellata da innumerevoli isole e isolotti (da cui il nome di ‘baia delle 365 isole') si trova la cittadina portuale di Westport, centro di pesca d’altura ma anche gioiello di epoca georgiana dal notevole impianto urbanistico. Costruita alla fine del XVIII secolo, deve la sua prosperità al commercio delle stoffe e dei filati, all’esportazione dei prodotti agricoli e all’importazione del legname. Suggestivo e pittoresco il vecchio porto: le banchine e i depositi sono per lo più abbandonati e in rovina, ma gli edifici più interessanti sono in via di restauro. La strada principale, The Mall, è ombreggiata dai tigli e fiancheggiata dal Corrowberg River, un corso d’acqua scavalcato da numerosi ponti del XVIII secolo. Qui sorgono molte abitazioni settecentesche e ottocentesche, dalle facciate molto ben conservate. La piazza centrale, l’Octagon, è un bel complesso che venne progettato dall’architetto James Wyatt. Da non perdere Westport House, superba dimora in stile georgiano a due chilometri dalla città. Fu costruita nel 1731 sulle fondamenta di un edificio seicentesco e ampliata nel corso del XVIII secolo. Proprietà privata dei marchesi di Sligo, Westport House è stata riaperta al pubblico nel 1960 per coprirne le spese di restauro.

Da notare soprattutto la sala da pranzo, opera anch’essa di Wyatt, la stupefacente scalinata in marmo bianco con quadri di James O’Connor (celebre paesaggista irlandese), i rivestimenti in mogano e i tappeti cinesi. Nel parco c’è anche uno zoo.
Da Westport, se si guarda in direzione sudovest, si scorge la cima perfettamente rotonda del Croagh Patrick, la montagna sacra degli irlandesi. Vi si sale partendo dalla Murrisk Abbey, un convento agostiniano costruito nel 1457 e situato sulla baia. Dalla sommità, sulla quale sorge una piccola cappella votiva, si dispiega un incredibile panorama. E’ proprio qui che, secondo la leggenda, san Patrizio avrebbe digiunato per quaranta giorni nel 441: da allora la montagna è meta di devoti pellegrinaggi.
Per l’alloggio, a Galway c’è il Great Southern Hotel (tel. 091.56041), Eyre Square, bella dimora del 1845, in posizione centralissima, con camere lussuosamente arredate. Oppure il Brennans Yard Hotel (tel. 091.568166), Lower Merchants Road, collocato in un’antica e suggestiva casa di pietra.

A Westport c’è l’Olde Railway Hotel (tel. 098.25605), The Mall, notevole dimora del XVIII secolo, arredata con gusto. In alternativa il Granary (tel. 098.25903), Quay Road, pittoresca locanda alloggiata in un vecchio granaio.
Per mangiare, a Galway c’è The Oyster Room (tel. 091.564041), il lussuoso ristorante del Great Southern Hotel. Oppure il McDonagh’s Seafood Bar (tel. 091.565001), Quay Street 22, molto frequentato e specializzato in ottimi piatti di pesce.
A Westport si consiglia il Quay Cottage (tel. 098.26412), sul porto, bella casa di pescatori del XIX secolo, con ricco menù di pesce e vegetariano. Altrimenti c’è Angler’s Rest (tel. 098.25461), Castlebar Street, a conduzione familiare e con piatti di cucina locale.