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La Maddalena, natura straordinaria

05 Mag 2004 - 22:21

L’arcipelago della Maddalena, divenuto Parco Naturale già nel 1997, è giustamente considerato una delle ultime oasi incontaminate della costa sarda. E’ composto da sette isole, di cui tre quasi completamente deserte, circondate da un mare splendido, dai colori indimenticabili.

E’ un luogo ideale di nidificazione per endemismi botanici e soprattutto per specie rare di uccelli marini, come il gabbiano corso. Ma è un luogo di sogno e d’elezione anche per i velisti, attirati dal celeberrimo CVC, il Centro Velico di Caprera. La stupefacente spiaggia Rosa di Budelli, la cala Corsara di Spargi, cala Coticchio di Caprera, le baie di Giardinelli alla Maddalena sono oggetto di culto fra gli amanti del mare, così come attira un gran numero di visitatori la dimora di Giuseppe Garibaldi a Caprera: sembra addirittura che il museo dedicato all’Eroe dei due Mondi sia il secondo in Italia per affluenza di pubblico. Oltre alla natura e a un mare di estrema bellezza, però, l’arcipelago conserva un tesoro poco noto: i forti sparsi lungo la costa, mimetizzati fra i crinali di granito e in posizione dominante sulle alture più imponenti.

Pressocché invisibili ancora oggi, furono costruiti a partire dalla fine del Settecento, nel periodo in cui la Sardegna divenne sabauda, mentre la Corsica era da poco passata alla Francia. Ampliati nell’Ottocento, vennero utilizzati fino alla seconda guerra mondiale. I più belli si trovano a Caprera, e sono quelli di monte Teialone e di Arbuticci, facilmente raggiungibili con una sterrata. Sempre a Caprera ci sono le belle costruzioni di punta Rossa, che affacciano sulla rada e sul canale delle Bisce. Alla Maddalena si trovano invece il forte settecentesco Carlo Felice e il Nido d’Aquila che risale alla seconda guerra mondiale. Sull’isola di Santo Stefano c’è il forte omonimo. A Spargi – dietro lo scoglio di Spargiotto – c’è un antico molo dal quale si risale a scoprire la rete più ampia di batterie costiere di tutto l’arcipelago. Qui, tra vecchie vedette e antiche postazioni, in un cielo di un azzurro intensissimo volteggiano i falchi pellegrini.

Per l’alloggio, a Olbia ci sono l’hotel Martini (0789.26066), via D’Annunzio, e l’hotel Centrale (0789.23017), corso Umberto 85.

Ad Arzachenahotel del Porto (0789.88011), in località Cannigione, lungomare del Porto.

A Porto Cervohotel Luci di la Muntagna (0789.92051).


Alla Maddalena il Nido d’Aquila (0789.722130), in via Nido d’Aquila.

A Santa Teresa di Gallurahotel Li Nibbari (0789.754453), in località La Testa, oppure l’hotel Miramare (0789.754103), in piazza della Libertà 6.

Per mangiare, a Olbia c’è Gallura (0789.24648), in corso Umberto.

A Porto Cervo il Pomodoro (0789.92207).

Alla Maddalena c’è Mangana (0789.738477), in via Mazzini 2.

A Palau c’è Da Franco (0789.709310), in via Capo d’Orso.

A Santa Teresa di Gallura c’è Canne al Vento (0789.754219), in via Nazionale 23.