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Oltre i confini del mondo

05 Mag 2004 - 20:49

A sud e a est, a cavallo del tropico, a mille chilometri da Tahiti, ci sono le poco conosciute Australi. Sono famose per i ‘tiki’ di Raivavae, gigantesche sculture in pietra che riproducono figure antropomorfe del dio della fecondità, nonché per i resti delle fortezze ‘pa’ a Rapa, costruite a terrazze sovrapposte in cima alle alture dell’isola.

Le Gambier, ancora più a sud-est (duemila chilometri da Tahiti) sono celebri per la coltivazione delle perle nere e per la cattedrale di corallo e conchiglie di Mangareva, l’unica isola abitata di tutto l’arcipelago.
A nord-est, invece, si trovano le leggendarie Marchesi, nelle quali l’assenza di barriera corallina ha reso il paesaggio molto diverso da quello degli altri arcipelaghi: coste alte e frastagliate, crinali dibasalto, blocchi di lava e spiagge di sabbia nera. Paul Gauguin e Jacques Brel decisero di trascorrervi gli ultimi anni di vita: riposano nel cimitero di fronte all’oceano di Atuona, a Hiva Oa, la più spettacolare fra le isole di ‘Te Henua Enana’ (la ‘terra degli uomini’).
Fra Tahiti e le Marchesi si stende l’immenso e sconfinato dominio delle ‘terre basse’, le Tuamotu, il più vasto arcipelago di atolli corallini del mondo. L’esperienza dell’atollo è unica, e comunque completamente diversa da quella di un’isola ‘normale’.

Perché significa trovarsi su una striscia di sabbia alta solo due o tre metri in mezzo a due grandi specchi d’acqua, l’oceano all’esterno e la laguna all’interno. Una striscia così stretta – da qualche decina a qualche centinaio di metri – che dalla riva della laguna interna si sente il rumore della risacca e delle onde dell’oceano sul reef.
Rangiroail cielo senza fine’) è celebre per la sua ‘Laguna blu’, un luogo magico e irripetibile, ma con i suoi duecentotrenta chilometri di circonferenza è il secondo atollo più grande del mondo: grazie alle sue acque dalla temperatura costante, e sempre molto chiare, è in assoluto il luogo migliore per ammirare i grandi pesci dell’oceano e per nuotare – anche armati soli di pinne e maschera – fra mante, squali e delfini. Per assorbire appieno lo spirito del luogo è bene trascorrere qualche giorno nei ‘secteur’, isolotti con bungalow essenziali sparsi sui ‘motu’ che compongono il cerchio di sabbia e di corallo.

Senza luce e privi di qualche comodità, ma immersi in una slendida atmosfera alla Robinson Crusoe che atolli come questo sanno ancora restituire.
Forse non tutti sanno che il governo polinesiano ha istituito un reparto specializzato in crociere (per informazioni si può contattare lo 00689.543450 a Papeete). Le principali navi da crociera che operano nell’arcipelago sono tre: la ‘Haumana’ - ‘spirito magico’, in tahitiano - (tel. 00689.434303), con base a Bora Bora, ha ventuno cabine, tutte con aria condizionata; la ‘Paul Gauguin’ (tel.00689.455913), di proprietà della Radisson Seven Seas Cruises of Florida, ha ben centosessanta cabine e organizza crociere di lusso di sette giorni da Papeete alle isole Sottovento; la ‘Aranui’ (tel. 00689.426240) con base a Papeete, è una nave cargo per sessanta passeggeri che effettua trasporto fra Tahiti e le isole Marchesi passando per le Tuamotu (bisogna prenotare con largo anticipo).

La compagnia 'Aremiti Pacific Cruises’ (tel.00689.428888) collega Tahiti a Moorea e opera escursioni giornaliere in catamarano con pic-nic sulla spiaggia a Tetiaroa (meglio conosciuta come “l’isola di Marlon Brando”)
In Polinesia si può soggiornare con tutti i comfort in una vasta gamma di esercizi: si va dagli alberghi di lusso delle catene internazionali alle piccole pensioni alle ‘guest-houses’ alle locande a gestione familiare, più modeste ma che consentono un contatto più diretto con la popolazione locale – cosa pressocché impossibile nelle gabbie dorate dei grandi alberghi. Per ottenere informazioni dettagliate su prezzi e indirizzi si può contattare ‘Haere Mai’, 11 Rue Jean Gilbert, Quartier du Commerce, tel.00689.412177.
Comunque, fra gli alberghi di lusso a cinque stelle si può segnalare il Tahiti Beachcomber Parkroyal, a Papeete (tel.00689.865110), nel quale ogni bungalow ha discesa privata al mare e vasca idromassaggio.

Il Tahiti Country Club (tel.00689.426040), sempre a Papeete, è di categoria turistica, ma molto gradevole e rilassante.
A Moorea, il Sofitel Ia Ora (tel.00689.561290) si trova sulla spiaggia più bella dell’isola.
Fare Vaimoana (tel.00689.561714) è un piccolo albergo a conduzione familiare, direttamente sul mare (bungalow sulla spiaggia).
A Bora Bora, l’Hotel Bora Bora (tel.00689.694411) è l’albergo più prestigioso dell’intero arcipelago delle isole della Società, il primo in assoluto aperto a Bora Bora, anch’esso con bungalow direttamente sulla spiaggia.
Hotel Revatua Club Noa Noa (tel.00689.677167) è una piccola struttura sul mare, con grandi giardini molto curati.