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Rinasce Battlestations: Midway

Pronte le battaglie navali di Eidos

18 Dic 2006 - 19:18

Sembrava scomparsa per sempre dall'orizzonte videoludico, questa rivisitazione in chiave strategico-battagliera dei conflitti aeronavali svoltisi nell'Oceano Pacifico dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor. Invece, inaspettatamente il progetto ritorna ad essere protagonista e, per di più, è praticamente già pronto per raggiungere i negozi.

Il titolo creato dal team di sviluppo ungherese Mithis vedrà infatti la luce entro il primo trimestre del prossimo anno. A dispetto dei piani di sviluppo comunicati in precedenza, che vedeva il gioco destinato a PlayStation 2, Xbox e PC, Battlestations: Midway vedrà la luce su Personal Computer e Xbox 360, segno di una decisa sterzata verso la nuova generazione. Non sembra cambiato, invece, il fulcro del gioco: l'attenzione è nuovamente posta sulle tante unità che si davano battaglia attorno alle isole dell'Oceano Pacifico, unità che il giocatore potrà controllare in prima persona senza limiti di sorta.

 

Basterà premere un tasto, infatti, per saltare sulla plancia di comando di una devastante portaerei (o di un subdolo sottomarino...) e cominciare a dare la caccia alla potentissima Yamato, nave ammiraglia della Marina Imperiale Giapponese. I controlli a bordo delle varie unità disponibili - aerei compresi - è molto semplificato, con pochi tasti deputati a movimenti dell'unità e ai comandi di fuoco; aiuta anche un'interfaccia molto semplificata e capace di comunicare con prontezza al giocatore le informazioni che gli necessitano. A dispetto delle semplificazioni tecniche, però, un approccio strategico e una certa perizia navale sono richiesti per riuscire ad avanzare tra le sempre più complesse battaglie proposte dal gioco.

 

A tal proposito, molto utile è la mappa strategica, capace di darci una visione globale del campo di battaglia e delle forze che su di esso vanno a dispiegarsi. Impostare i movimenti delle singole unità, proteggere le navi più importanti, dare l'ordine di attaccare sono tutte opzioni che vengono messe a nostra disposizione con una semplicità invidiabile. Il gioco, quindi, pur senza ambire alle vette proprie dei maggiori esponenti del genere strategico, sa proporre un riuscito connubio tra le pause riflessive dei più riusciti emuli digitali di "Risiko" e le dinamiche più immediate e convolgenti dei giochi d'azione.