Urbani: "Io sto con le guardie"
Il ministro commenta le proteste online
A pochi giorni dalla protesta che ha oscurato molti siti governativi e il portale della Siae, il ministro Giuliano Urbani fa il punto sulla legge antipirateria e commenta l'azione di forza dei cybernauti contro la norma appena approvata: "Sto dalla parte delle guardie. E' molto spiacevole quello che è successo e le risposte del senatore dei verdi Fiorello Cortiana sono quelle che chi ha commesso questi atti si merita".
Cortiana, subito dopo il netstrike contro i portali di Camera e Senato aveva stigmatizzato gli attacchi sostenendo che iniziative di questo genere non facevano altro che trasformare "una questione di politiche culturali in un problema di ordine pubblico".
Una posizione che i cybernauti contrari alla legge antipirateria evidentemente non condividono. Nel mirino degli animatori della protesta ci sono sopratutto l'eliminazine delle sanzioni penali dalla Legge Urbani e la modifica della norma sul deposito obbligatorio di siti e newsletter. Punti su cui lo stesso ministro, in sede di approvazione del testo, ha promesso di far presto chiarezza.
"Le modifiche sono state già messe a punto e discusse dai Presidenti delle Commissioni di merito, gli onorevoli Ferdinando Adornato e Franco Asciutti -ha precisato Urbani- Rispettiamo i tempi a velocità supersonica come si addice a Internet".
In relazione ai primi dati sulla diminuzione drastica della pirateria dopo la conversione del decreto in legge, il ministro per i Beni e le Attività Culturali, invece, passa al contrattacco: "Sono contento. Gli autori ora sono più protetti. Le guardie vincono sui ladri anche se ci sono colpi di coda e gogliardia".
Nel frattempo per il 31 maggio è atteso un nuovo netstrike di protesta proprio contro il sito del ministero dei Beni culturali di cui Urbani è titolare. Il braccio di ferro tra cybernauti e Urbani è appena cominciato.
